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WRAITH – ‘Revelation’

Beh, iniziamo subito col botto: il debutto dei Wraith ‘Danger Calling’ – uscito sul finire degli anni Ottanta – vedeva come ospite alle backing vocals un certo Lemmy. Niente male, eh? Ma sappiate che, vedendo la qualità contenuta in questo nuovo ‘Revelation’, la band inglese non ha nessunissimo bisogno di aggrapparsi a queste passate collaborazioni di lusso. Svariati cambi di line-up e sfighe di ogni tipo hanno sì rallentato la corsa dei Wraith verso il successo, ma non hanno mai piegato la ferrea volontà di questi musicisti di provare, di osare e di non voler accontentarsi mai. ‘Revelation’ irrompe come un fulmine a ciel sereno nell’affollato panorama hard rock odierno e, complici altre ospitate di peso come quella di Pete Way degli Ufo, si rivela essere un lavoro frizzante, fresco e genuino come pochi altri. La scatenata opener ‘Lifeline’ ci si scaglia contro con la sua irruenza stradaiola, che puzza di sigarette e alcool e che ci rapisce per farci godere e urlare come adolescenti assatanate. La voce graffiante di Ryan Coggin sprizza energia da tutti i pori, mentre un ottimo lavoro chitarristico sia a livello ritmico che solistico ci fa balzare in piedi in preda ad un ipnotico sculettamento senza fine. Tanto hard rock tinto di glam e street, figlio sì dei dorati anni Ottanta ma capace di dire prepotentemente “Siamo nel 2017 e ve lo dimostriamo!”. Niente modernismi o soluzioni troppo asettiche, chiariamo, ma tanta pulizia e potenza che vanno a colorare un sound cristallino che esalta ogni singola nota sparata fuori dallo stereo. Non può mancare ovviamente la ballad di rito, una ‘Leaving Me Again’ che ci fa battere forte forte il cuore, grazie ad un emozionale ed emozionante prova vocale da parte di Coggin. Il brano profuma di AOR, è una rosa che sboccia per caso in mezzo a un marciapiede pieno di crepe e cicche di sigaretta. Cavolo ragazzi, che canzone! ‘Revelation’ non è il disco che cambierà il mondo dell’hard rock, non è un lavoro che scuoterà il nostro genere preferito dalle fondamenta ok… Le influenze passate emergono con prepotenza, ma i Wraith hanno saputo fare loro la lezione dei grandi maestri e creare un piccolo mosaico, forse simile a molti altri visto da lontano ma che, una volta analizzato nel dettaglio, lascia trasparire tutta la sua originalità e la sua bellezza. Aria fresca!

Tracklist:
01. Lifeline
02. Dream Steeler
03. Into The Fire
04. Under The Hammer
05. Leaving Me Again
06. No Respect
07. Invasion
08. Revelation
09. Human Eater
10. Hunted (Bonus Track)

Line-up:
Ryan Coggin – voce
Gregg Russell – chitarra
Dieter Schänzer – chitarra
Kim Nielsen – basso
Jay Graham – batteria

Special Guests:
Pete Way (UFO) – basso
Kim Nielsen (Phantom Blue, Asia) – basso
Steevi Jaimz (Tigertailz) – cori
Tony Mills (SHY, T.N.T) – cori

Editor's Rating

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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