Loud Albums

WOLVENNEST – ‘Wolvennest’

Si autodefiniscono come una commistione di krautrock anni 70 e neri rituali con reminiscenze di black metal norvegese anni 90. Forse per una volta la descrizione che una band fa di se stessa è assolutamente perfetta. Quasi chi vi scrive lascerebbe che questi belgi si auto-recensiscano. Insomma…di musica ne capiscono. Tanto. Iniziate ad entrare nel giusto mood fissando la copertina del disco omonimo, magari dopo un bel sorso di un alcolico potente ed abrasivo per la vostra gola, incendiario per il vostro stomaco e cervello. Non dimenticatevi di premere il fatidico “play” e vi ritroverete in un mondo in cui tutto è rarefatto, dilatato, sperimentale. Peccato che le cavie siete voi. I nostri sono fautori di un doom apparentemente innocuo, ricco di effetti, mantra, accordi pe(n)santi ed atmosfere lunari e notturne, che creerà più danni alla vostra psiche di un film dei fratelli Vanzina. Brani lunghissimi, eterei, slabbrati e disturbanti. Veri e propri rituali musicali che vi faranno perdere la percezione del tempo, trasportandovi attraverso brani interminabili, facendovi galleggiare e fluttuare senza che ve ne accorgiate…quasi un esperienza al di fuori del vostro corpo. Stiamo esagerando? No. Ripetizioni estenuanti, riff circolari, un salmodiare di voci ultraterrene. Una sorta di drone music sofisticata, dove lo spirito pionieristico delle prime band black metal sembra rivivere nel mood e nelle intenzioni. Ovviamente come tutte le droghe questo album necessita di una ritualità, di un modo per essere assunto e per poterne godere a pieno. Silenzio, buio, un buon paio di cuffie. Un disco che da assuefazione e per la prima volta non siamo nemmeno così sicuri che non provochi danni.

Tracklist:
01. Unreal
02. Partir
03. Tief Unter
04. Out Of Darkness Deep
05. Nuit Noire De L’Âme

Line-up:
Shazzula – voce, synth
M. Kirby – chitarra
M. De Backer – chitarra
C. Von Burtle – chitarra
J. Marx – basso
J. Van Van Gulick – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

Post precedente

KRAKEN (Colombia) - Morto il leader Elkin Ramirez

Post successivo

BATTLEFIELD METAL FEST 2017 - Prevendita da oggi e concorso pass backstage