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WOLFSHEAD – ‘Leaden’

Band nata a Helsinki, Finlandia, precisamente nel 2011. Aprile 2011 ad un concerto dei Pentagram per essere ancor più specifici. Un nuovo nato, concepito in questo modo, come pensate possa poi crescere? Oscuro sicuramente, musicalmente pe(n)sante e foriero di antiche sonorità ai limiti del sacrale. Cosa vuol dire questo? Che i Wolfshead portano avanti le loro storie di licantropia, magia nera e non morti, colorandole di nero con la colonna sonora della loro musica pesantemente influenzata da band quali Iron Maiden (i primissimi, “punky” e selvaggi Maiden di Paul Di’Anno), Venom, Black Sabbath e Motörhead. Pubblicano nel 2015 l’EP intitolato ‘Caput Lupinum’ e dopo due anni eccoli qui, arriva via Rockshots Records questo ‘Leaden’, un disco così crudo e vero da odorare di cuoio, birra e valvole scaldate a dovere. Ammettiamo che in un primo momento la voce di Tero Laine, così sgraziatamente senza controllo ci ha lasciati quasi stupiti, per poi capire che siamo invece solo stupidi. La band non poteva scegliere una voce migliore, e nonostante i palesi limiti di Laine non possiamo che convenire sul fatto che la sua prestazione così viscerale e di stomaco è un vero toccasana per il sound della band. Musicalmente abbiamo tutte le band citate poche riga sopra. Ecco che allora dopo un inizio ai limiti dello stoner con l’opener ‘Vukodlak’, il brano si assesta su terzinati maideniani e fraseggi armonizzati figli bastardi ed ubriachi tra incestuosi rapporti tra Maiden e Priest. Un po di doom “sabbatico” con la successiva ‘Children Shouldn’t Play With Dead Things’ prima di una bella ‘Purifier’: un brano che ricorda non poco i Cathedral più ritmati e dal groove settantiano. Citiamo ancora: una strumentale che tenta (e riesce solo parzialmente) di farci viaggiare verso atmosfere psych rock (‘Winds Over Potter’s Field ‘) e un ottimo finale con una ‘The Hangman’ dove i Black Sabbath afferrano gli strumenti e spodestano i finnici per suonare una cover dei Down. Un cerchio senza fine di influenze, tradizioni e antichi profumi è questo buon disco dei Wolfshead.

Tracklist:
01. Vukodlak
02. Children Shouldn’t Play With Dead Things
03. Purifier
04 .When The Stars Are Right
05. Division Of The Damned
06. Haruspex
07. Winds Over Potter’s Field
08. The Hangman

Line-up:
Tero Laine – voce
Ari Rajaniemi – chitarra
Vesa Karppinen – basso
Jussi Risto – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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