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VULTURE INDUSTRIES – Il nuovo album ‘Stranger Times’ a settembre, lyric video online

I norvegesi VULTURE INDUSTRIES pubblicheranno via Season Of Mist – il prossimo 22 settembre 2017 – il loro quinto album ‘Stranger Times’. Sono previste le edizioni in Digipak CD ed LP.

Il full-lenght proseguirà quello che è sempre stato il marchio di fabbrica della band: una ricerca incessante di nuovi limiti (di genere e di suono) senza però tentare a tuti i costi di essere “strani”.

Riguardo all’album, il mastermind della band Bjørnar E. Nilsen ha dichiarato: “Continuando lungo il percorso che abbiamo iniziato con ‘The Tower’, credo sinceramente che ‘Stranger Times’ sarà un lavoro che ci definisce molto bene unendo i vari stili che abbiamo esplorato nel passato e allo stesso tempo espandendone il range e aggiungendo più rock. Per me è il disco più solido e sicuramente quello prodotto meglio. Sono curioso di vedere come reagiranno i fans, ma essendo tutti gentili ed intelligenti, credo ci ameranno molto… ci tireranno sicuramente anche merda giusto per farci ricordare che siamo dei comuni mortali”.

‘Stranger Times’ è stato registrato al Conclave & Earshot Studios di Bergen dallo stesso Bjørnar E. Nilsen insieme a Edmond Karban.

Questo, il lyric video del primo singolo ‘As The World Burns’:

Queste invece, la tracklist e la copertina dell’album:

01. Tales of Woe (4:37)
02. As the World Burns (5:22)
03. Strangers (7:10)
04. The Beacon (5:35)
05. Something Vile (4:17)
06. My Body, My Blood (2:27)
07. Gentle Touch of a Killer (5:03)
08. Screaming Reflections (5:32)
09. Midnight Draws Near (5:20)

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Line-up:

Bjørnar E. Nilsen – voce, percussioni e tastiere
Øyvind Madsen – chitarra
Eivind Huse – chitarra e voce
Kyrre Teigen – basso e voce
Tor Helge Gjengedal – batteria

Ospiti:

Herbrand Larsen – tastiere su ‘Strangers’
Hans Marius Andersen –  tromba su ‘Strangers’ e ‘The Beacon’

vultureindustries2017

 

Mara Cappelletto

Mara Cappelletto

Il mio nome è quello del demone del sesto cielo dei buddhisti e può essere tradotto dal sanscrito come morte e pestilenza... in alcune lingue indoeuropee la Mara è un incubo. A casa giravano vinili di prog italiano e straniero, ma anche AC/DC, Litfiba, Pino Daniele e Ivan Graziani. Ho passato l’adolescenza, quella triste e solitaria, ascoltando punk e ska. Iniziata al power metal a 16 anni dal mio migliore amico che trafugava dalla macchina di sua sorella Halloween, Savatage e lacca per capelli, poco dopo ho scoperto il magico mondo del death e del thrash e ben presto, sono approdata al black, genere che da allora mi ha sempre accompagnato. Non esco mai senza la mia macchina fotografica e senza lo smartphone. Non è difficile incontrarmi in giro per i boschi del centro Italia. Ho collaborato con diverse webzine sia in veste di fotografa che di recens… rice? Recensitora? Recensitrice? Vabbe, ci siamo capiti.

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