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VERONICA HOWLE – ‘1.0’

Italia. Lombardia. Lecco. Da qui arriva l’ennesimo tassello che va a comporre l’infinito mosaico dell’underground metal-rock italiano. Spostiamoci quindi nella città resa famosa dal Manzoni e da uno dei laghi più belli del mondo per conoscere da vicino Veronica Howle ed il suo progetto solista. Dopo alcuni anni trascorsi a formarsi artisticamente e professionalmente all’interno delle ribollente scena musicale lombarda, Veronica riesce finalmente a presentarsi al mondo con un EP di brani inediti nei quali la dotata singer ha saputo riversare ogni goccia del suo talento e della sua passione. Stilisticamente ci muoviamo tra un alternative metal ed un post grunge sempre un pelino più metallico del solito. La voce di Veronica è suadente e delicata al punto giusto ed è proprio su queste coordinate che la cantante riesce ad esprimersi al meglio. I passaggi in cui prova ad spingersi oltre i lidi a lei già conosciuti, cercando di ostentare una certa potenza vocale ancora “acerba”, vengono penalizzati da una (minima, per carità) mancanza di mordente. I brani sono ben composti e ben suonati da musicisti di spicco della scena lombarda e non risultano per nulla stucchevoli o banali, ma ci sentiamo di consigliare a Veronica di osare un po’ di più e di spingersi oltre. La personalità c’è eccome, non fraintendeteci, ma, considerato anche il bagaglio tecnico e l’innegabile voglia di spaccare della cantante, ci aspettiamo una maggior salto verso l’alto. Solamente così si potrà volare sopra le nuvole della mediocrità e librarsi tra le correnti d’aria che spingono verso il vero successo. Un in bocca al lupo grandissimo a questa artista che si è fatta da sola fregandosene di tutto e tutti. Rispetto più totale e grandi aspettative per il futuro!

Info: https://www.facebook.com/veronica.howle.page

Tracklist:
01. Ego
02. Roses And Mike
03. Proud
04. Burattinaio

Line-up:
Veronica Howle – voce
Roberto Lercari – chitarra
Andrea Veon Marini – basso
Francesco Bianconi – batteria

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Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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