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VEINS – ‘Innocence’

Impressionante la maturità di questo combo che debutta con questo interessante ‘Innocence’. Nati nel 2014 per volontà di Francesco De Canio e Riccardo Piazza, questo ensemble ci propone un death metal dalle forti connotazioni moderne e thrashy. Possiamo pensare ai Gojira ed al loro mood aulico e spaziale così come al “pure american metal” dei Lamb Of God, con quel loro approccio ignorante e viscerale. I Nostri mescolano con maestria la frenesia e l’urgenza della violenza musicale con finezze tecniche, testi impegnati ed arrangiamenti tutt’altro che scontati. Particolarissima la voce del leader Francesco, una sorta di ibrido tra Steve Sylvester, Mille Petrozza e Dani Filth. I testi parlano dei conflitti moderni e di come i giovani debbano velocemente dimenticarsi della loro infanzia, della loro adolescenza, saltandole a piè pari per correre (fuggire) verso un futuro incerto e pieno di terrore. Maturità dicevamo. I Veins esordiscono con le idee ben chiare, piazzando con una sicurezza disarmante chitarre acustiche e voci pulite (‘Dying’), riffing thrash metal old school e ritmiche moderne (‘Bullet In The Head’). Lorenzo Natale – chitarrista solista del combo tricolore – è una delle armi vincenti di questo dischetto. Si prodiga in assoli pregevolissimi e dai suoni perfetti, dando quel tocco classicamente metal che un disco come questo necessitava. ‘Innocence’ ci mostra un Francesco dalla voce piacevolmente pulita, cantore di un testo drammaticamente triste (letteralmente: “l’innocenza se ne sta andando da me”). Una tracklist che mostra un palese crescendo emozionale, laddove nei primi brani la band vuole solo far male, nella seconda parte ci godiamo tutto lo spettro di emozioni che la strutturata musica del gruppo è in grado di farci provare. Bellissima ‘Time Doesn’t Exist’, che si alterna tra cavalcate metalliche e melodie acustiche. Vediamo se riesco a confondervi le idee. Prendete i Kreator, fategli suonare quel prog che band come Orphaned Land portano sui palchi di tutto il mondo, ora fategli sentire i Voivod ed i Prong. Ecco… avete capito? No? Ascoltatevi il disco.

Tracklist:
01. Animula Vagula Blandula
02. Part I
03. Dawn
04. Reflections
05. Part II
06. Dying
07. Bullet In The Head
08. Innocence
09. Take My Hand
10. Time Doesn’t Exist

Line-up:
Francesco De Canio – voce, chitarra
Lorenzo Natale – chitarra
Fabio Romano – basso
Riccardo Piazza – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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