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VALOR – ‘Arrogance: The Fall’

Scrivevo qualche giorno fa dell’ottimo stato di salute di cui gode la scena greca. Ora ne abbiamo l’ennesima prova, grazie ai Valor. La band ateniese torna a farsi sentire, a quattro anni di distanza da ‘The Yonder Answer’. E mette in mostra dei progressi realmente impressionanti. Non che le prime release non fossero valide, tutt’altro. Ma l’heavy metal che i Valor ci offrono in ‘Arrogance: The Fall’ è davvero convincente, oltre che dannatamente personale. Non reinventano la ruota, e ci mancherebbe. Solo, azzeccano in pieno il mix, piazzando una serie impressionante di potenziali hit, che rende questo album una delle release più interessanti del periodo. Punti di forza della band, il cantato caldo ed espressivo di Vaggelis Krouskas (anche negli Heathens From The North, cover band degli Heavy Load!), e soprattutto il guitarwork gemello di Spyros Soldatos e Vasilis Kourkoutas, tanto peculiare quanto efficace tra fraseggi melodici e un riffing dinamico che guarda alla NWOBHM e ai Thin Lizzy. Dal punto di vista musicale, l’approccio dei Valor è piuttosto personale: sufficientemente retrò per ricordare gli Slough Feg, ma con una dose abbondante di melodia in più – supportata da tastiere usate in modo intelligente. Già l’intro ‘Uprising’ si sviluppa in modo non banale, ma ‘Arrogant Fall’ e ‘Flying High’ sono brani sorprendentemente immediati, oltre che decisamente coinvolgenti. In ‘The Crown Of Evermore’ fanno capolino echi folkeggianti alla Falconer, mentre ‘Dark Are The Eyes Of The Night’ fa onore al suo nome con atmosfere leggermente più oscure, ma non meno gradevoli. Il riffing, come detto, è assolutamente dinamico, oltre che debitore in modo evidente ai primi anni Ottanta, rivisitati in chiave moderna: ‘Flying Away’ e la conclusiva ‘No Angel’s Face’ rimandano a Night Demon e High Spirits, anche se sono più dirette ed immediate. Il tutto con un retrogusto epico che spesso accomuna le band elleniche, almeno quelle di qualità più elevata. Solo ‘Pandora’s Gift’ appare un gradino indietro, non all’altezza del resto del disco. Ma è un peccato veniale, perché ‘Arrogance: The Fall’ ha davvero tutte le carte in regola per farsi apprezzare, dal metaller medio e non solo. Un aggettivo solo, per quanto banale possa sembrare: bello.

Tracklist:
01. Uprising
02. Arrogant Fall
03. Flying Away
04. In the Name of Valor
05. The Crown of Evermore
06. Dark are the Eyes of the Night
07. Pandora’s Gift
08. In Another Time
09. Sanctuary for All
10. No Angel’s Face

Line-up:
Vaggelis Krouskas – voce
Spyros Soldatos – chitarra
Vasilis Kourkoutas – chitarra
Thanasis Lois – tastiere
Chris Remoundos – basso
Thodoris Andritsos – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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