Loud Albums

VALLENFYRE – ‘Fear Those Who Fear Him’

Gregor Mackintosh deve aver sorriso, quando si accorse di possedere una voce cavernosamente death metal. Deve aver sorriso nel pensare all’evoluzione sonora dei “suoi” Paradise Lost, che abbandonarono quell’impostazione vocale in favore di sperimentazioni “depechemodiane”. Deve aver sorriso perché dopo aver formato i suoi Vallenfyre, il suo amico e compagno nel paradiso perduto, si gettò nell’avventura Bloodbath, (‘Grand Morbid Funeral’ 2014), rispolverando il suo mitico ruggito. Due artisti maturi, aperti, di successo, che al di fuori dalla sicurezza della loro band madre cercano la stessa cosa: death metal novantiano, marcio, purulente, senza compromessi. Musica suonata con le viscere e senza nessun obiettivo che non sia il divertirsi omaggiando le sonorità con le quali sono cresciuti. I casi della vita. I Vallenfyre arrivano al loro terzo disco senza mai sbagliare un colpo, rimaneggiando la line-up ma mantenendo inalterato il loro spirito retro-pionieristico. Pur non discostandosi molto dal precedente ‘Splinters’, questo bellissimo ‘Fear Those Who Fear Him’ si spinge ancora più in la. Ancor più verso il binomio Nihilist/Entombed, ancor più verso i primitivi Celtic Frost, ancora più verso la velocità e l’attitudine hardcore che partorisce schegge di fulmineo e bastardo grind. Ovviamente si parla di Greg Mackintosh e non possono mancare rallentamenti sulfurei, sabbathiani, pesanti e pensati come catene ai nostri piedi, che ci impediscono di camminare e ci obbligano a sopportare suplizi mortali. Tutto il disco è una citazione continua di ciò che ci ha fatti innamorare della musica estrema, sentendoci in questo quasi compagni di band di Greg, complici della sua scelta, comprensivi come amici che danno una pacca sulla spalla. ‘Dead World Breathes’ sfiora i Napalm Death più death metal, con un brano che dura solo quaranta secondi. Un brevissimo assolo slayeriano impreziosisce il brano ‘Nihilist’ (ehm… dicevamo?), scuola Hanneman/King che si ripropone in una violentissima ‘Soldier Of Christ’, un brano malignamente nero ed evocativo. Soffocante ‘Cursed From The Womb’, un asfissiante death doom metal, con i riff che pesano davvero come pietre tombali. ‘Temple Of Rats’ chiude nel migliore dei modi: in nemmeno tre minuti i Vallenfyre riescono a dire tutto quello che devono, con altro grindcore, altro marciume, altri growl da manuale da parte di un Mackintosh sempre più a suo agio dietro il microfono. Citiamo anche la bella ‘Messiah’ vera e propria opener dopo la marcia funebre ‘Born To Decay’. ‘Degeneration’? Quasi un brano estrapolato da ‘Wolverine Blues’. Insomma avete capito il mood di questo splendido disco: pesanti drappi di velluto, ossa, candele, sudore, birra, vermi, accordature ribassate, sudiciume, violenza, morte, nero. Death metal.

Tracklist:
01. Born To Decay
02. Messiah
03. Degeneration
04. An Apathetic Grave
05. Nihilist
06. Amongst The Filth
07. Kill All Your Masters
08. The Merciless Tide
09. Dead World Breathes
10. Soldier Of Christ
11. Cursed From The Womb
12. Temple Of Rats

Line-up:
Gregor Mackintosh – voce
Hamish Glencross – chitarra
Sam Kelly-Wallace – chitarra (live)
Chris Casket – basso (live)
Waltteri Väyrynen – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

Post precedente

FLOGGING MOLLY - 'Life Is Good'

Post successivo

GUNS N' ROSES - Tutte le info della data di Imola