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UNLEASH THE ARCHERS – ‘Apex’

Festeggiano i dieci anni di vita i canadesi Unleash The Archers, e lo fanno nel migliore dei modi, con il loro quarto disco che conferma quanto di buono hanno sempre fatto in ambito classic/power. Tematiche fantasy e tanto, tantissimo metallo tradizionalmente arrembante e carico di energia è ciò che ci propone la band, con un sound potentemente cristallino che attinge tanto dalla NWOBHM quanto dal U.S. power. Parti che sembrano estrapolate da ‘Painkiller’ vengono filtrate dal gusto personalissimo della band canadese, che aggiunge growl, grandi hook melodici, aperture improvvise e cori epici e galvanizzanti. Brittney Slayes è letteralmente disumana, al punto che vorremo rapirla per studiarne le corde vocali, capaci di acuti davvero ultrasonici e terremotanti. La nostra amazzone è il fiore all’occhiello della band, questo è certo, ma c’è da dire che il prodotto è completo, perfetto. La banshee canadese riesce nell’ardua impresa di non coprire tutto con la sua ugola portentosa, ed i suoi compagni d’arme sono così determinati a ritagliarsi il loro (giusto) spazio che sudano sangue sui propri affilati strumenti. Bellissimo l’incipit acustico di ‘Earth And Ashes’, così come la fantastica ‘False Walls’, forse il brano più bello del lotto. Peschiamo a caso senza soluzione di continuità citando la tamarra (ed esaltante) ‘Call Me Immortal’, dove il basso di Nikko Whitworth si ritaglia sartorialmente un ruolo da protagonista, galoppando su terzinati e “fuggendo” in escursioni soliste. Gli Unleash The Archers sono molto bravi. Molto. Quando trovano una linea melodica non la mollano, riproponendocela in mille modi, senza mai annoiare ma inoculandocela sottopelle in modo lento ed inesorabile, al punto che già al secondo ascolto di questo splendido ‘Apex’, ci ritroviamo a cantare ogni refrain. Ancora una bella intro acustica con ‘Apex’, con quel tocco folk che tanto ci ricorda gli Iron Maiden della “seconda era Dickinson”. Brittney Slayes è una fuoriclasse e non perde occasione per ricordarcelo, con un timbro splendido, potenza da vendere ed estensione vocale non pervenuta e non misurabile. Una produzione più sporca avrebbe reso il tutto più “true” e meno patinato, ma è anche vero che il suono cristallino di questo ‘Apex’ ci permette di distinguere alla perfezione l’enorme e certosino lavoro strumentale di tutti i musicisti. Un disco consigliato a tutti gli amanti del power metal meno scontato ed avversi ai cori da osteria bavarese. Un disco power metal per gli “over 40”. Molto bello, quasi da aggiungere altri 5 punti al voto finale. Quasi.

Tracklist:
01. Awakening
02. Shadow Guide
03. The Matriarch
04. Cleanse The Bloodlines
05. The Coward’s Way
06. False Walls
07. Ten Thousand Against One
08. Earth And Ashes
09. Call Me Immortal
10. Apex

Line-up:
Brittney Slayes – voce
Grant Truesdell – chitarra, voce
Andrew Kingsley – chitarra, voce
Nikko Whitworth – basso
Scott Buchanan – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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