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UNEVEN STRUCTURE – ‘La Partition’

Con questo secondo album ‘La Partition’, i francesi Uneven Structure rimangono nel mondo del djent con le poliritmie e i ritmi sincopati che avevano reso decisamente interessante il loro debut album del 2011, ‘Februus’. La formula rimane pressoché immutata, anche se l’entrata in formazione del chitarrista Steeves Hostin (Beyond The Dust) aggiunge particolare ricercatezza nello stile ed un groove più incisivo ed efficace. Il singolo ‘Incube’ marca una distinzione tra la prima parte del disco, più vicina al progressive metal, dalla seconda parte che pur mantenendosi salda nel palm mute, si avventura in atmosfere ambient e math rock. Emergono le influenze imprescindibili di Meshuggah e Periphery, ma diluite abbondantemente in melodie più umane e digeribili. ‘Alkaline Throat’ è un pezzo che apre con grande dinamismo, seguito a ruota dal ritmo di ‘Brazen Tongue’, due episodi che sembrerebbero preparare ad un album più duro e roccioso, che si avvicina in punta di piedi a Leprous e Protest The Hero. In realtà questa sensazione traballa vertiginosamente per tutta la durata dell’album, in cui il prog metal più solido rallenta all’improvviso e si stempera, spesso troppo repentinamente come nella vorticosa ‘Funambule’. Gli sprazzi di violenza che colpiscono sul finale di ‘The Bait’ ci fanno un po’ rimpiangere i tanti momenti sonnolenti del disco, perché la potenza sprigionata negli ultimi tre minuti di questo pezzo invoglia a lasciarsi travolgere dal poliedrico Matthieu Romarin, dotato di stile, talento e carattere. La conclusiva ‘Your Scent’ non fa che confermare la sensazione che gli Uneven Structure dovrebbero accettare di avere un’anima nera e marcia da assecondare senza paura, anche a discapito di melodia e sperimentazioni.

Tracklist:
01. Alkaline Throat
02. Brazen Tongue
03. Crystal Teeth
04. Groomed And Resting
05. Incube
06. Succube
07. Funambule
08. Greeted And Dining
09. The Bait
10. Our Embrace
11. Your Scent

Line-up:
Matthieu Romarin – voce
Igor Omodei – chitarra
Jérôme Colombelli – chitarra
Steeves Hostin – chitarra
Benoit Friedrich – basso
Arnaud Verrier – batteria

Editor's Rating

Fabiana Spinelli

Fabiana Spinelli

Classe 1983, iniziata dai Metallica, stregata dagli Helloween ed infettata dai Mercyful Fate. Una passione per tutta la musica rock e metal, dal thrash al death, dal progressive all'AOR, portatrice sana di power metal. Sono cresciuta collezionando le care vecchie riviste musicali, vivo per la musica live, incollata alle transenne dei concerti di mezzo mondo. Ho collaborato per tanti anni con Heavy Worlds, speaker radiofonica per Radiogas.it con la mia trasmissione 'Sick Things', dove unisco l'amore per la musica a quello per la letteratura e il cinema horror.

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