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TYKETTO – Un elisir di eterna giovinezza

Dopo aver presenziato al concerto immortalato nell’ultimo DVD dei Tyketto (qui la nostra recensione e qui il nostro report dell’evento) e dopo aver rivisto le immagini di quella sera incredibile, non abbiamo resistito alla tentazione di andare a curiosare sui ricordi e sulle impressioni della band. Un Danny Vaughn sempre deliziosamente gentile e disponibile, ci racconta qualcosa in più di quella serata milanese e ci rivela quanto sia stato emozionante viverla sul palco. Buona lettura a tutti voi, non solo per chi può dire “Io c’ero”!
Ciao Danny, è un piacere scambiare ancora due chiacchiere con te: benvenuto a Loud and Proud! I vostri fans aspettavano da tempo un live album dei Tyketto e finalmente è arrivato questo ‘Live From Milan 2017’. Ti andrebbe di dirmi proprio la prima immagine che ti viene in mente pensando a quella sera del Frontiers Rock Festival IV?
“(Danny) Ciao Fabiana! Sinceramente? La prima cosa che mi viene in mente è stata la sera precedente al concerto! C’è stata una serata acustica con l’esibizione di diversi artisti come Steelheart, Revolution Saints e Jim Peterik. Naturalmente, non abbiamo davvero resistito ad inserire anche i Tyketto in quella situazione fantastica, ma così, su due piedi! Quell’atmosfera era così speciale, ci ispiravano e colpivano così tanto quelle esibizioni acustiche degli altri musicisti, che abbiamo chiesto all’ultimo momento all’organizzazione di farci suonare un paio di pezzi. E sai cos’è veramente bello? Che tutti i ragazzi di Frontiers erano lì tra il pubblico, con i fans, a godersi la musica e la serata. C’erano davvero delle vibrazioni speciali nell’aria quella sera ed è stato un segno di quanto sarebbe stato bello anche tutto il resto del week-end. E ti confermo che è stato un fine settimana davvero ottimo!”

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Lo è stato davvero! Riproporre tutto “Don’t Come Easy” davanti ad una folla adorante, che cantava parola per parola… cos’hai provato?
“Credo che la risposta migliore a questa domanda sia nelle immagini del video, è davvero difficile spiegarlo a parole! Vedrai che sorrisi avevamo stampati in faccia per tutta la serata! Quando sei sul palco, il tempo scorre davvero in fretta, prima che te ne accorga, lo show è finito. Quindi cerchi di fermarti un secondo solo per renderti conto di quello che succede. “Guarda dove siamo arrivati”. 25 anni dopo la pubblicazione, ci sono ancora così tante persone al mondo che sanno quanto sia speciale “Don’t Come Easy”. Questa è una fortuna incredibile e i ragazzi del gruppo lo sanno e si sono calati completamente nell’entusiasmo del pubblico che cantava!”

Sentire pezzi come ‘Sail Away’ e ‘Forever Young’ è stato bellissimo, suonano così moderne anche oggi! E diciamolo, ‘Forever Young’ è stata anche profetica, la tua voce è ancora perfetta dopo tutti questi anni. Hai una ricetta segreta o semplicemente qualche buon consiglio da dare ai musicisti più giovani?
“Tu dici? Ahah.., Penso sia molto diverso da persona a persona, ma per quanto mi riguarda posso solo dire che abbiamo un corpo solo e dobbiamo trattarlo con tutto il rispetto possibile. Allo stesso modo in cui ci occupiamo delle nostre macchine. Se non ti occupi della manutenzione, se ci metti dentro il carburante sbagliato, finisce che rimani a piedi. Io ho cercato di fare molta attenzione al mio corpo durante gli anni, ho provato a non maltrattarlo troppo. Credo che ora mi stia ripagando con una buona salute. Ma penso anche che sia importantissimo tenere giovane la mente. Per questo guardo sempre i cartoni animati di Bugs Bunny… ahahah!”

Torniamo alla sera del concerto, quali sono secondo te la cosa più bella e quella peggiore del registrare uno show?
“Inizio dalla peggiore! Sicuramente è la pressione che ti schiaccia sapendo che la performance che riesci a dare, buona o cattiva che sia, rimarrà impressa nelle riprese per il DVD. Tutti nella band sentono questa pressione e credimi, questo rende molto più difficile riuscire ad essere spontanei. Cerchi sempre di non pensarci, ma allo stesso tempo devi fare molta attenzione a quello che succede sul palco. Per la migliore invece non ho nessun dubbio: è il pubblico!”

Dopo questo disco live, cosa possiamo sperare dal futuro dei Tyketto? Subito un nuovo album?
“Lo spero davvero! Ancora non abbiamo scritto pezzi per il nuovo album ma il successo di ‘Reach’ ci ha davvero resi molto felici. I fans hanno risposto in maniera magnifica alla nuova line-up e alle nuove canzoni, quindi ci stiamo divertendo a suonare anche dei pezzi nuovi in questo tour. Vedi, è una cosa fantastica che i fans si entusiasmino per la musica che proponiamo oggi tanto quanto quella che abbiamo fatto in passato, con i pezzi che ormai sono dei classici”

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E allora non resta che aspettarvi, verremo presto a curiosare sullo stato dei lavori per il nuovo album!
“E noi ti aspettiamo! Grazie per il vostro interesse, continuate a seguirci e a supportarci come fate sempre, è magnifico per noi! A presto”

Discografia:
Don’t Come Easy (1991)
Strenght In NUmbers (1994)
Shine (1995)
Take Out & Served Up Live (1996)
The Last Sunset – Farewell 2007 (2007)
Dig In Deep (2012)
Reach (2016)
Live From Milan 2017 (2017)

Line-up:
Danny Vaughn – voce, chitarra
Chris Green – chitarra
Chris Childs – basso
Michael Clayton Arbeeny- batteria

Fabiana Spinelli

Fabiana Spinelli

Classe 1983, iniziata dai Metallica, stregata dagli Helloween ed infettata dai Mercyful Fate. Una passione per tutta la musica rock e metal, dal thrash al death, dal progressive all'AOR, portatrice sana di power metal. Sono cresciuta collezionando le care vecchie riviste musicali, vivo per la musica live, incollata alle transenne dei concerti di mezzo mondo. Ho collaborato per tanti anni con Heavy Worlds, speaker radiofonica per Radiogas.it con la mia trasmissione 'Sick Things', dove unisco l'amore per la musica a quello per la letteratura e il cinema horror.

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