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TODD MICHAEL HALL – ‘Letters From India’

Una premessa importante, anzi due, prima di parlare di questo ‘Letters From India’. Il primo disco solista di Todd Michael Hall non ha nulla a che vedere con il metal. Per questo, a maggior ragione, la valutazione che trovate qui di fianco è squisitamente soggettiva. Il consiglio è quello di andare in Rete ad ascoltare qualche brano e farvi una vostra idea. Il legame più stretto con il genere che tutti noi amiamo sta nelle persone: la coppia di chitarristi dei Riot V – Mike Flyntz e Nick Lee – hanno partecipato con i loro assoli, mentre Francisco Palomo degli HolyHell si è occupato di rifinire i pezzi e di registrare strumenti vari, oltre a seguire mix e produzione. ‘Letters From India’ è un disco estremamente personale, che raccoglie brani soprattutto acustici scritti da Todd Michael Hall nel corso degli anni. Brani che raccontano la storia del cantante, del suo rapporto con la moglie e con l’India, terra di origine di lei, oltre che della fede cristiana che li accomuna. Il tutto illustrato in modo molto trasparente all’interno del digipack, semplice ma curato, che racchiude il disco. Musicalmente si passa da classiche ballad per piano e voce a lievi melodie pop, solo qua e là tinte di rock, fino a brani di tipo “praise”, vere e proprie riflessioni religiose messe in musica – ‘The Best I Can’ e ‘From The Father’, apertura e chiusura del disco, possono rientrare in questa categoria. E’ un disco estremamente morbido, che solo in qualche occasione si avventura su territori rock – vedi la pimpante ‘Ordinary People’, oppure la più rilassata ma energica ‘The Sky Is Falling’… ‘Free’ è una splendida ballad, ricca di echi AOR, ma anche la successiva ‘Whole Again’ è suggestiva nelle sue tonalità acustiche. Colpisce il fatto che anche su brani del genere, lontani anni luce dai Riot V, la voce di Todd Michael Hall spicchi, adattandosi alla perfezione a sonorità del genere. Una chicca, che sottolinea ancora di più il carattere squisitamente personale del disco: le lettere in copertina sono quelle originali che il cantante riceveva dalla moglie, prima che lei si trasferisse negli States. In formato fisico o digitale, l’album è acquistabile sul sito personale del cantante, e merita di essere segnalato il fatto che i proventi delle vendite vadano a un’associazione di beneficienza dell’area di Chicago. Il disco è godibile, gli elementi per fare una buona azione non vi mancano…

Tracklist:
01. The Best I Can
02. Never Let Go
03. Ordinary People
04. We Only Have Today
05. Kathmandu
06. Open My Eyes
07. If Today Were My Last Day
08. Never Be The Same
09. The Sky Is Falling
10. Free
11. Whole Again
12. From The Father

Line-up:
Todd Michael Hall – voce, chitarra
Francisco Palomo – basso, batteria, piano
Mike Flyntz – chitarra (ospite)
Nick Lee – chitarra (ospite)
Domingo Vasquez – chitarra (ospite)

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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