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TIERRA SANTA – ‘Quinto Elemento’

Abbiamo aspettato giusto qualche annetto, ma alla fine eccoci qua. Il nuovo Tierra Santa ha visto la luce, ben quattro anni dopo l’ultimo ‘Mi Nombre Será Leyenda’. La band de La Rioja ha saputo costruirsi in ormai vent’anni di carriera una reputazione più che positiva all’interno della scena metal europea (e soprattutto latinoamericana), grazie ad un heavy classico infarcito di influenze epiche e impreziosito da lyrics incentrate su temi leggendari, letterari e mitologici. Ritornelli catchy e quasi sempre azzeccati sono stati inoltre la classica ciliegina sulla torta, che ha reso molti brani dei Tierra Santa delle vere e proprie killer track in sede live. Col tempo la fiamma si è un po’ affievolita, l’essenza cañera dei primi lavori ha lasciato spazio ad un melodic metal atmosferico meno dinamico e ben lontano da certe mazzate al limite dello speed a cui i Nostri ci avevano abituati. Possiamo quasi dire che la musica dei Riojani si è fatta più elegante e ricercata, spesso però a discapito di quella potenza a cui abbiamo appena accennato. Cosa aspettarci quindi dal nuovissimo ‘Quinto Elemento’? Niente di più e niente di meno che un’altra dimostrazione di quello che i Tierra Santa sono da una decina d’anni a questa parte: soffusi tappeti di tastiera, chitarre gemelle di maideniana memoria sullo sfondo e la riconoscibilissima voce di Ángel San Juán a disegnare melodie non così accattivanti come quelle contenute nei lavori precedenti, ma pur sempre apprezzabili ed avvolgenti. La nuovissima fatica discografica necessita di numerosi ascolti prima di ficcarsi come un tarlo nella nostra mente, e il giudizio finale non può che essere positivo. Positivo, nulla più. Non gridiamo al capolavoro e non ci strappiamo i capelli tutte le volte che (ri)schiacciamo il tasto play, ma rimaniamo comunque gaudenti e beati appena arriviamo al termine di questo iberico viaggio musicale. L’opener ‘Quinto Elemento’, il singolo ‘Caín’, la maliziosa e trascinante ‘Revolución’ e l’evocativa ‘Moby Dick’ sono forse gli episodi che più trasmettono l’anima dei Tierra Santa e che, ne siamo sicuri, entreranno di diritto nelle prossime incendiarie esibizioni live della band. La chiusura dell’album è affidata alla ballad ‘De La Calle Al Cielo’, song purtroppo poco ficcante e penetrante. Il “lato oscuro” dei Tierra Santa di oggi insomma… ‘Quinto Elemento’ quindi, un buon disco che celebra i vent’anni di carriera del combo iberico e di cui forse non parleremo tra altri vent’anni. Ma tant’è. Questi sono i Tierra Santa del 2017. Prendere o lasciare.

Tracklist:
01. Quinto Elemento
02. Caín
03. Donde Moran Los Malditos
04. Lodo
05. Revolución
06. Hombres Sin Tierra
07. Moby Dick
08. Entre eEl Bien Y El Mal
09. Fuego En El Paraíso
10. De La Calle Al Cielo

Line-up:
Ángel San Juan – voce, chitarra
Dan Diez – chitarra
Roberto Gonzalo – basso
Juanan San Martín – tastiere
David Carrica – batteria

Editor's Rating

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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