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THRESHOLD – ‘Legends Of The Shires’

Qua lo dico – e possa un asteroide colpirmi se non è così – senza nessuna paura: i Threshold hanno tirato fuori dal cilindro quello che sicuramente sarà uno dei migliori dieci album del 2017! Non ci credete? Pensate che il ritorno del figliol prodigo Glynn Morgan – dopo dieci anni passati con Damian Wilson alla voce – abbia potuto destabilizzare il songwriting della sempreverde band inglese? Pensate forse che sarebbe stato difficile, quasi impossibile, fare meglio dell’ultimo clamoroso ‘For The Journey’? Ebbene no. No a tutte queste domande (retoriche a questo punto) figlie dei dubbi e delle perplessità che l’ennesimo cambio di line-up targato Threshold si sta portando dietro. ‘Legends Of The Shires’ è un disco magistrale, in cui troviamo le mille facce del gruppo d’oltremanica, amalgamate alla perfezione e rese uniche da una non celata ispirazione che ci accompagna per entrambi i dischi che compongono questo prezioso doppio album. Morgan non è un cantante perfetto, non pretende di esserlo, ma la sua voce graffiante e ipnotica è manna dal cielo per gli amanti del prog metal più melodico e accessibile. Vi portiamo come esempio lampante l’opener – preceduta dall’intro ‘The Shire (Part I)’ – ‘Small Dark Lines’, una perla che racchiude refrain catchy, riff potenti e ben strutturati, solita prova di bravura del sempre ispirato Karl Groom, il vecchio saggio che siede sul trono dei Threshold e che da quasi trent’anni li guida alla conquista del mondo metallico. Rispetto a ‘For The Journey’ e al precedente ‘March Of Progress’, questo ‘Legends Of The Shires’ – oltre ad avere qualcosa in più, come abbiamo già anticipato in fase di introduzione – può contare su di un sound più etereo e dilatato, meno impattante dei suoi predecessori ma non per questo meno accattivante, anzi. Date un ascolto alle due suite che superano i dieci minuti ‘The Man Who Saw Through Time’ e la (a tratti) pinkfloydiana ‘Lost In Translation’ per farvi musicalmente un’idea di quanto appena detto. Canzoni poggianti sì su di un minutaggio importante, ma mai noiose o insistenti… e fidatevi, non è cosa da poco. ‘Legends Of The Shires’ è un disco maestoso, epico e diretto, mai banale. L’autunno è alle porte, le temperature si stanno abbassando ed è già tempo di tirare fuori dagli armadi quelle felpine impolverate dimenticate lì da giugno e che andranno benissimo per scaldare adeguatamente le nostre membra in queste fresche serate settembrine. A scaldare il cuore invece ci penseranno i Threshold, con questo soffio di pace ed armonia che irradia la nostra anima e che ci cullerà e coccolerà per molti giorni a venire. Bentornati!

Tracklist:
CD 1
01. The Shire (Part 1)
02. Small Dark Lines
03. The Man Who Saw Through Time
04. Trust The Process
05. Stars And Satellites
06. On The Edge

CD 2
07. The Shire (Part 2)
08. Snowblind
09. Subliminal Freeways
10. State Of Independence
11. Superior Machine
12. The Shire (Part 3)
13. Lost In Translation
14. Swallowed

Line-up:
Glynn Morgan – voce
Karl Groom – chitarra
Richard West – tastiere
Steve Anderson – basso
Johanne James – batteria

Editor's Rating

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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