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THRASH BOMBZ – Trinacria Rulez

I THRASH BOMBZ sono potentemente thrash. E sono orgogliosamente siciliani. Due caratteristiche che si fondono alla perfezione nella band di Agrigento, a maggior ragione nel nuovo e devastante ‘Master Of The Dead’, che abbiamo recensito qui. Il disco, con la sua potenza travolgente, ci ha spinto ad approfondire la conoscenza della band, in compagnia del chitarrista Giuseppe ‘UR’ Peri. Ecco che cosa ne è uscito…

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Mi sembra che le recensioni di ‘Master Of The Dead’ siano tutte molto buone. E’ quello che vi aspettavate?
“Innanzitutto un saluto, Sandro, e grazie per l’opportunità di poter scambiare quattro chiacchiere. Sembrerò retorico, visto che ogni volta il nuovo disco è sempre il migliore, ma credo che con il nostro nuovo album abbiamo ampliato ulteriormente i nostri orizzonti musicali raggiungendo una maturità stilistica superiore al passato. Fino ad adesso le recensioni sono state positive ed in un certo senso  ce lo aspettavamo, dato che reputo ‘Master of the Dead’ un gran disco, e lo dico da fan.”

In molti accostano il vostro thrash alla classica Bay Area. E’ corretto secondo voi? Quali le band passate e presenti che sentite più vicine?
“Si, c’è il thrash della Bay Area ma anche tanta Europa nella nostra musica. Band potrei citarne tante… Mercyful Fate, Slayer, Anthrax, Vio-lence, Overkill, Kreator… Tanto metallo del periodo anni d’oro della Metal Blade (Tyrant,Savage Grace,Omen,ecc), e sicuramente tutto il metal canadese degli anni ’80, con band come Anvil ed Exciter… Oltre a lorouna marea di band inglesi tra le quali Raven, Venom, Tygers of Pan Tang, ecc…”

Come sono nati i brani di ‘Master Of The Dead’? Chi si occupa delle composizioni?
“I nostri pezzi di solito nascono in studio o magari, come nel caso di ‘Evil Witches’, è capitato che prendessi in mano la chitarra ed è venuta fuori un’intera song. I principali songwriter siamo io e Skizzo, ma nel nuovo album ci sono anche alcune idee di Tony ‘Stormer’, il nostro cantante.”

Come si è evoluta la band nei tre anni passati tra i due dischi?
“Abbiamo subito diversi cambi di formazione e questo ha contribuito ad allungare i tempi . Musicalmente parlando, invece credo che ci siamo spostati più su coordinate speed metal inserendo più melodia nella nostra musica.”

Come vanno le cose dal vivo? Riuscite ad avere une certa attività live?
“Da noi al sud la situazione è molto precaria a livello di concerti. Comunque, abbiamo suonato in diversi festival e serate in giro per la Sicilia. Mentre per il prossimo futuro stiamo cercando di organizzarci per fare qualche data in giro per lo stivale, e vedere se riusciamo anche a fare una puntatina in Europa.”

Agrigento e thrash metal: i vecchi pensano ai Nuclear Symphony. Li conoscete? C’è qualcosa che vi accomuna?
“Certo che si. Li conosco personalmente e posso anche dirti che comprai ‘Lost in Wonderland’ direttamente dal cofano dell’auto di Gino a 12 annuzzi! Sicuramente sono stati una grande influenza musicale che mi ha accompagnato nel tempo. Ma al binomio aggiungerei pure gli Incinerator, altra grande band, anche se Antonio era di Catania ma Luigi ed Alfonso erano di Agrigento!”

Da dove arriva un nome come Thrash Bombz? E perché scritto proprio così?
“Il nome mi è venuto in testa cosi, ho pensato a un nome che sancisse sin da subito i nostri intenti e Thrash Bombz mi è sembrato perfetto. La storpiatura viene direttamente dall’usanza anni Ottanta di cambiare le S in Z e le C in K. Ricordo scritte del tipo Slayer rulez…”

E’ così difficile farsi notare arrivando dalla Sicilia? Ed essere su Iron Shield tedesca può aprirvi qualche porta in più?
“Oggi credo sia difficile in ogni caso perché ci sono troppe band, e Internet ha peggiorato ulteriormente la situazione, almeno secondo me. La Iron Shield ha fatto un ottimo lavoro con noi: Thomas, il boss della label, è un vero Metalhead che fa tutto questo spinto esclusivamente dalla passione per la musica. Posso dirti che negli anni la label è cresciuta sempre di più e l’attuale distribuzione è migliore rispetto al passato. Quindi credo che la situazione sia alquanto positiva al momento. Fammi aggiungere una cosa, date un ascolto al nostro album e soprattutto supportate le band comprando i CD e andando ai concerti!”

line-up

 

Line-up:
Tony “Stormer” Frenda – voce
Salvatore “Skizzo” Li Causi – chitarra
Giuseppe “UR” Peri – chitarra
Salvatore “Trronu” Morreale – batteria

Discografia:
Mission Of Blood (2014)
Master Of The Dead (2017)

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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