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THE ROYAL – ‘Seven’

Non pensate ad una band death core, metal core, i figli so’ piezz ‘e core ed ogni cosa finisca con “core”. Chi scrive ama pensare che i The Royal siano un ottima band crossover (come si diceva tempo fa, prima di divenisse “nu” e mille altre cose). Chi scrive ama pensare che i The Royal suonino un pè come dovrebbero suonare gli In Flames nel 2017. Blasfemo? Sempre. Chi scrive vi dice questo perché i Nostri suonano un metal moderno, dove una sottile vena epica è sempre presente e sopratutto un riffing che presenta non pochi retaggi svedesi. Insomma questi The Royal non sono i soliti ragazzini brufolosi con ciuffo a 7 corde, non copiano i cloni di band che si ispirano ad altre realtà per nulla originali nel loro coverizzare gruppi derivativi. Nei The Royal non c’è la minima presenza di un ritornello acchiappa-vagina, anzi, la voce è davvero spinta a livelli muriatici, i ritmi sono sempre tirati e dannatamente metal e se vogliamo perdonare qualche break down (che insomma…in fondo…sono anche belli!) e partiture “obbligate”, la loro musica è molto più metal di quanto anche loro possano credere. ‘Seven’ è un bel disco, non distante dai più moderni Soilwork, diretti discendenti dei ben più brutali ed “uncompromised” At The Gates. Non vorrei confondervi, i The Royal suonano comunque qualcosa di moderno, giovane, fresco. Suonano quei ritornelli chitarristici che ci obbligano a fischiettare in auto e suonano qualcosa che è assolutamente legato a doppio filo con l’attitudine nuova e musicalmente trasversale che domina gli ultimi anni. Stupiscono con una parte acustica (e con battiti di mani a scandire il tempo) nella bellissima ‘Creeds And The Vultures’, che termina in un epica coda strumentale. Metal fino al midollo la title-track, un brano che tanto deve al Gothenburg sound, così come tecnicamente ineccepibile la dinamica ed ottima ‘Life Breaker’, che dimostra l’intensa intesa tra le due asce. Chiuderà il disco – dopo un ascolto davvero piacevole – un vero turbinio di stili ed emozioni, chiamato ‘Viridian’, una canzone che rappresenta davvero il “The Royal-pensiero”. Grande lavoro ragazzi.

Tracklist:
01. Thunder
02. Feeding Wolves
03. Wildmind
04. Creeds And The Vultures
05. Counterculture
06. Interlude
07. Seven
08. Life Breaker
09. Thalassa
10. Draining Veins
11. Viridian

Line-up:
Sem Pisarahu – voce
JD Liefting – chitarra
Pim Wesselink – chitarra
Loet Brinkmans – basso
Tom van Ekerschot – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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