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THE NIGHTS – Welcome to our Show

The Nights, un esordio vincente del quale vi abbiamo parlato in sede di recensione (che potete leggere qui) ed i cui ingredienti sono molto chiari: il fattore Finlandia garanzia quasi certa di qualità, una coppia di musicisti preparatissimi che due anni fa ha gettato le fondamenta della band, un lotto di brani in possesso del potenziale commerciale idoneo a raggiungere livelli di popolarità extra settoriali, e infine i Reckless Love e i Magnificent. Niente di strano tranquilli, tutto questo lo trovate spiegato a dovere da Sami Hyde e Ilkka Wirtanen, rispettivamente voce e chitarra del gruppo, nell’intervista che abbiamo raccolto per presentarvi questo quartetto appena atterrato nel folto panorama AOR/melodic rock scandinavo. Qualcosa che covava da tempo nelle menti dei nostri due interlocutori ha avuto un inaspettata accelerazione a causa di un episodio sfortunato, dal quale è poi partita la scintilla che ha permesso ad entrambi di dare sfogo ad un lato della loro ispirazione fino a ieri espresso solo sporadicamente…
“(Ilkka Wirtanen) Ho scritto canzoni per tutta la vita, la maggior parte di queste è finita in progetti diversi, in special modo quelli dove collaboro con altri artisti. E visto che componendo in team ho sempre avuto la fortuna di ottenere buonissimi risultati, era davvero molto tempo che non scrivevo da solo. Le cose sono cambiate due anni fa circa: dopo un incidente in moto nel quale ho rischiato seriamente di lasciarci un braccio, ho avuto una reazione di stress post trauma, una cosa del tipo “Cosa succederà se non potrò più suonare la chitarra?”. Per fortuna il recupero è stato veloce e presto ho iniziato a sentire questa spinta che mi bruciava dentro, il bisogno di reimparare quei licks di chitarra così forti, così metal, lo shred e tutte le altre cose che si possono tirare fuori dallo strumento! Questo mi ha portato presto ad elaborare dei riffs e delle melodie molto interessanti…”
“(Sami Hyde) Io compongo da quando ho comprato la mia prima chitarra, cioè si può dire da sempre anche nel mio caso. Ma queste canzoni le abbiamo tutte scritte con la nascita dei The Nights.”

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Ilkka, mentre scrivevi la musica avevi già in mente Sami come possibile cantante?
“(I.W.) Inizialmente no. C’eravamo solo io, la mia Stratocaster e le scale di accordi in minore. Ma dopo appena due o tre giorni mi sono trovato a pianificare l’intera band attorno a quegli abbozzi di canzone, che in quel momento erano fondamentalmente dei brani strumentali con un sacco di assoli di chitarra. Sapevo che questi necessitavano di un buon cantante che sapesse anche scrivere i testi, ma soprattutto avvertivo il bisogno di un altro musicista con il quale condividere il mio entusiasmo. Così Sami è stata una scelta naturale, visto che sapevo quanto anche lui fosse un appassionato autentico di AOR.”

Quando vi siete conosciuti per la prima volta?
“(I.W.) Era circa il 2012 ed il mio amico e collega Osku Ketola, ex A&R man della Warner Music Finland, mi presentò questo gruppo il cui singer era Sami, gruppo del quale Osku stava seguendo lo sviluppo e a cui faceva più o meno da manager. In seguito ci siamo trovati per la prima volta nel mio studio, faccia a faccia, per discutere con lui ed il suo compagno di band della loro carriera. Mi chiesero la disponibilità a produrre una manciata di loro canzoni, ma andò a finire che scrivemmo tutti i pezzi insieme in quell’unica sessione, in un modo così naturale da sfiorare la perfezione. Capii immediatamente che in futuro avrei dovuto lavorare ancora con questo ragazzo, e dopo oltre tre anni il proposito si è realizzato!”

Considerato che fate entrambi parte della scena da anni, avevate entrature presso Frontiers, la casa che vi ha messo sotto contratto, o avete spedito il vostro bel demo come fanno tutte le altre giovani bands?
“(S.H.) Si, ci abbiamo provato mandando un demo, per la verità composto da una sola canzone. Avevamo dei contatti con alcune etichette europee grazie al lavoro di Ilkka con i Reckless Love, ma nessuno con Frontiers. Naturalmente eravamo consci della reputazione di quest’ultima nel mondo AOR ed infatti era la prima label in cima alla nostra lista, ma ad essere onesti non ci aspettavamo niente da quel singolo spedito via e-mail. Eravamo così euforici per quella canzone che ci siamo detti “Che diavolo, facciamolo e basta!”. Il pezzo era ‘Nothing But Love’.”

Avete nominato i Reckless Love: Ilkka, sei soddisfatto dei risultati raggiunti dalla band di Olli Herman grazie al tuo fondamentale lavoro dietro le quinte? (Ricordiamo che il guitar player dei The Nights è anche il produttore dei ben più famosi connazionali e co-writer di molte loro canzoni; ndA).
“(I.W.) Senz’altro, ti ringrazio per la domanda. Anche recentemente ci siamo trovati con Olli e Pepe Salohalme, il chitarrista, visto che abitano abbastanza vicino al mio studio e ogni tanto capitano lì per una tazza di caffè. Ci riscaldiamo ridendo di qualsiasi cosa, anche di noi stessi, anzi soprattutto di noi stessi. Voglio dire: come diavolo abbiamo fatto a farcela? A far tornare mainstream l’hair metal anni 80?! Noi pensiamo che dietro ogni storia di successo ci sia una grande canzone, e siamo consci di aver fatto quattro albums che ne sono pieni. E così yeah, sono super orgoglioso di questi ragazzi, ed in particolare di come hanno saputo gestirsi per restare sempre al passo con le altre bands, perchè tutti sappiamo quanto il music business sia più duro ogni giorno che passa.”

Parliamo dei tuoi assoli: mi hanno colpito per la loro brevità e per la loro perfezione…
“(I.W.) Grazie tanto! Mi fa piacere sentire questo tipo di reazioni perchè ci metto tutto il mio impegno nel costruire e nell’eseguire i miei soli. La brevità di cui parli potrebbe avere qualcosa a che fare con la struttura dei brani, come gruppo cerchiamo di seguire il vecchio motto pop svedese “Don’t bore us, get to the chorus!”.

Ma c’è qualcuno che ammiri in particolare?
“(I.W.) Personalmente reputo grandi chitarristi quelli capaci di melodie ricche, pionieri di una qualche tecnica, e dalla personalità senza misura né vergogna. Yngwie Malmsteen, Steve Vai, Steve Lukather: sono questi tre i “ragazzi” ai quali torno sempre alla fine.”

Sami, tu invece hai fatto parte della band di Tony Mills, lo storico frontman degli Shy. Che esperienza è stata e quale ruolo ricoprivi essendo voi due entrambi cantanti?
“(S.H.) Era il 2008 e Tony aveva realizzato un album solista chiamato ‘Vital Designs’. Aveva sentito la mia voce e gli era piaciuta, così mi ha chiamato per le backing vocals. Ci siamo allenati e poi abbiamo fatto due concerti in Norvegia. E’ stato davvero un gran divertimento! Tony è una persona premurosa, riflessiva, e dopo tutti questi anni è ancora una vera forza della natura! Quegli acuti….Wow! E come musicista è un autentico professionista.”

La cosa più nota che ti riguarda sono comunque i brani scritti per il progetto The Magnificent, il gioiellino AOR/melodic rock che vedeva Michael Eriksen dei Circus Maximus alla voce e del quale molti recriminano il prematuro stop dopo un unico album.
“(S.H.) Si, Torsti Spoof (braccio e mente del progetto, nonchè chitarrista dei Leverage. Ndr), sentì una mia canzone chiamata ‘Drive’. Immagino di avergli fatto una certa impressione, perchè successivamente mi chiamò per domandarmi se fossi stato interessato a comporre alcuni pezzi con lui. Per forza che lo ero! Così vennero fuori ‘If It Takes All Night’ e ‘Lost’, mentre ‘Drive’ fu utilizzata come bonus track per l’edizione giapponese del disco. E’ stato bellissimo lavorare con Torsti. Mi dispiace di non avere più sentito niente riguardo un eventuale secondo capitolo, ma sarebbe fantastico!”

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Beh, tu prepara qualche canzone che non si sa mai. Siamo quasi in fondo ragazzi, possiamo sapere quale futuro vi augurate per i The Nights?
“(I.W.) La prima speranza è quella di suonare molti concerti in giro per tutti voi! Di nuovo materiale ancora non possiamo parlare, per adesso è meglio far fare il suo lavoro a questo primo passo!”

Ma secondo voi, tra la scena svedese, norvegese e finlandese, ne esiste una migliore delle altre?
“(S.H.) Oh, questa è dura….Dai, diciamo che la miglior scena rock è la Terra intera!”

Discografia:
The Nights (2017)

Line-up:
Sami Hyde – voce
Ilkka Wirtanen – chitarra
Jan-Erik Iivari – batteria
Harri Kokkonen – basso

Alberto 'Sentenza' Sassi

Alberto 'Sentenza' Sassi

Ho iniziato con le dipendenze metalliche da ragazzetto, all'alba dei famigerati anni '90. Eroi musicali senza tempo mi hanno protetto in quel controverso periodo, facendo sì che il cuore sia oggi saldamente irlandese, lo spirito scandinavo, e l'armatura che mi veste di puro acciaio britannico. Ufficialmente ho iniziato a scrivere qualcosa su Metal Maniac qualche anno fa, oggi spero solo di dare un piccolissimo ma passionale contributo al sostegno della scena.

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