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THE NEW ROSES – ‘One More For The Road’

Forse avrete sentito parlare dei The New Roses quando il loro pezzo ‘Without A Trace’, titletrack dell’album di esordio, è diventato parte della colonna sonora della nota serie televisiva ‘Sons Of Anarchy’, e magari anche voi li avrete bollati subito come il più tipico hard rock statunitense. E invece i nostri sono tedeschi, anche se il loro cuore è innegabilmente a stelle e strisce, vicinissimi nelle intenzioni a Kid Rock e agli Aerosmith, ma con uno sguardo anche al resto del mondo dell’hard rock, in casa Rose Tattoo e The Black Crowes. La chiave di lettura di questo gruppo non è di sicuro l’originalità, ma questo nuovo disco ‘One More For The Road’ ha i suoi argomenti e si fa ascoltare volentieri. Scanzonato e leggero, è un album che scorre via con facilità, anche se gli undici pezzi proposti -a cui si aggiungono tre bonus tracks- sono forse eccessivi e in alcuni momenti un calo di attenzione è fisiologico. Il quartetto di Wiesbaden snocciola una triade iniziale di tutto rispetto, dove brilla la sanguigna ‘My Own Worst Enemy’ e dove sembra emergere con più convinzione una personalità a volte troppo diluita nell’influenza dei gruppi già citati come punti di riferimento. Le luci del palcoscenico sono sempre accese per i The New Roses, ma se la carica di una ‘ Dancing On A Razor Blade’ sembra catapultarli di diritto nel mondo fatato dell’arena rock, l’ingenuità di un pezzo come ‘Life Ain’t Easy (For A Boy With Long Hair)’ sposta l’asticella verso il basso. Mentre ci sembra trascurabile l’immancabile ballad ‘Fight You Leaving Me’, nella titletrack fa capolino improvvisamente lo spirito ottantiano dei Bon Jovi, per un pezzo fresco e diretto, radiofriendly con qualità. I tedeschi hanno imparato decisamente la lezione d’Oltreoceano, ma l’impressione è che stiano ancora aggiustando il tiro e non si siano del tutto lasciati andare alle proprie capacità, che appaiono in ogni caso molto buone. Perfetti come colonna sonora, attendiamo che la band diventi protagonista a tutto tondo, puntando in maniera più decisa sul southern rock a cui sembrano molto legati e che sembra toccare con più efficacia le loro corde.

Tracklist:
01. Quarter To Twelve
02. My Own Worst Enemy
03. Forever Never Comes
04. Dancing On A Razor Blade
05. Consider Me Gone
06. Life Ain’t Easy (For A Boy With Long Hair)
07. Every Wild Heart
08. Fight You Leaving Me
09. The Same Moon
10. Piece By Peace Of Mind
11. One More For The Road
12. Do I Look Scared To You (Bonus Track)
13. The Storm (Bonus Track)
14. Nitro Nights (Bonus Track)

Line-up:
Timmy Rough – voce, chitarra
Norman Bites – chitarra
Hardy- basso
Urban Berz – batteria

Editor's Rating

Fabiana Spinelli

Fabiana Spinelli

Classe 1983, iniziata dai Metallica, stregata dagli Helloween ed infettata dai Mercyful Fate. Una passione per tutta la musica rock e metal, dal thrash al death, dal progressive all'AOR, portatrice sana di power metal. Sono cresciuta collezionando le care vecchie riviste musicali, vivo per la musica live, incollata alle transenne dei concerti di mezzo mondo. Ho collaborato per tanti anni con Heavy Worlds, speaker radiofonica per Radiogas.it con la mia trasmissione 'Sick Things', dove unisco l'amore per la musica a quello per la letteratura e il cinema horror.

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