Loud Albums

THE HAUNTED – ‘Strength In Numbers’

Dopo anni passati attraverso i fuochi di vari cambi di line up e annunci di scioglimento, ‘Strength In Numbers’ segna il ritorno su disco di Marco Aro al microfono e Adrian Erlandsson alla batteria; in più, forte del nuovo innesto Ola Englund alla chitarra, la band sembra aver ritrovato nuovo vigore e freschezza: dieci canzoni (nove se si esclude l’intro) dinamiche e intense, dove il classico thrash alla Slayer e lo Swedish Death Metal in cui la band affonda le proprie radici si mescolano ad atmosfere oscure e insolite. Registrato ai Parlour Studios con il produttore Russ Russell (Napalm Death, Dimmu Borgir), al netto delle critiche questo nono album in studio è molto piacevole da ascoltare: ogni strumento ha l’importanza che si merita, nessun suono si perde nei feroci attacchi musicali ai quali la band sottopone l’ascoltatore. “No Rest For The Wicked” direbbe qualcuno: nessun brano riempitivo, nessuna pausa, quaranta minuti scarsi in cui “gli Slayer svedesi,” come sono stato chiamati più volte, si giocano il tutto per tutto. ‘Strength In Numbers’ sembra incarnare la definizione che Luca Signorelli diede nella sua ‘Estetica Del Metallaro’:“con i piedi saldamente conficcati nel fango e la testa altrettanto saldamente puntata verso le stelle ”. Musicalmente ancorati al glorioso passato ( ricordiamo che la band nacque dalle ceneri degli At The Gates), i The Haunted non hanno paura di inserire elementi nuovi mescolandoli alla furia già trovata con il predecessore ‘Exit Wounds’: pezzi pesanti e tesi come ‘Brute Force’ e ‘Tighten The Nose’ si alternano al groove di ‘This Is the End’ e della titletrack e all’hardcore  di ‘Spark’ e ‘Means To An End’ fino a ‘Monuments’, brano di chiusura, rabbioso quanto malinconico.  Oscuro, brutale e composto egregiamente: cosa chiedere di più?

Tracklist:
01. Fill The Darkness With Black
02. Brute Force
03. Spark
04. Preachers Of Death
05. Strength In Numbers
06. Tighten The Noose
07. This Is The End
08. The Fall
09. Means To An End
10. Monuments

Line-up:
Marco Aro – voce
Patrick Jensen – chitarra
Ola Englund – chitarra
Jonas Björler – basso
Adrian Erlandsson – batteria

Messages

Editor's Rating

Mara Cappelletto

Mara Cappelletto

Il mio nome è quello del demone del sesto cielo dei buddhisti e può essere tradotto dal sanscrito come morte e pestilenza... in alcune lingue indoeuropee la Mara è un incubo. A casa giravano vinili di prog italiano e straniero, ma anche AC/DC, Litfiba, Pino Daniele e Ivan Graziani. Ho passato l’adolescenza, quella triste e solitaria, ascoltando punk e ska. Iniziata al power metal a 16 anni dal mio migliore amico che trafugava dalla macchina di sua sorella Halloween, Savatage e lacca per capelli, poco dopo ho scoperto il magico mondo del death e del thrash e ben presto, sono approdata al black, genere che da allora mi ha sempre accompagnato. Non esco mai senza la mia macchina fotografica e senza lo smartphone. Non è difficile incontrarmi in giro per i boschi del centro Italia. Ho collaborato con diverse webzine sia in veste di fotografa che di recens… rice? Recensitora? Recensitrice? Vabbe, ci siamo capiti.

Post precedente

ATROX - ‘Monocle’

Post successivo

SAILING TO NOWHERE - Guarda il video di 'Fight For Your Dreams'