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THE CRUCIFIER – ‘Voices In My Head’

I The Crucifier sono in giro ormai da un bel po’, più precisamente dal 1995, anche se in questi 22 anni hanno faticato a farsi conoscere al di fuori della natia Grecia. Che sia finalmente la volta buona, complice anche la collaborazione con la nostrana Punishment 18? Ce lo auguriamo! Magari il Mondo interò non sentirà il bisogno dell’ ennesima band thrash tutta uguale, ma noi sì! Ci troviamo di fronte ad uno di quei casi discografici in cui è inutile stare qua a perdere tempo a parlare di originalità o eterogeneità del genere proposto, anche perché questi due elementi viaggiano ben lontani dall’intransigente thrash metal contenuto in ‘Voices In My Head’. Dalle profondità dell’Ade i Nostri si lanciano infatti all’assalto delle orecchie dell’ascoltatore, dilaniate nel giro di pochissimi secondi una volta partita l’opener ‘Within Insanity’. Il caos ragionato che si sprigiona dai solchi dell’album è qualcosa di profondamente radicato nell’epoca più marcia del thrash d’annata, dove a farla da padrone erano voci ribollenti di schifosi vermi e riff sospesi tra il tasto 1 e la corda vuota. Ci sembra quasi inutile stare qua a dirvi che tutto il disco si muove su queste coordinate, travolgendo come un letale blob ogni cosa gli si pari davanti. Senza dilungarci troppo… ‘Voices In My Head’ è un album comunque piacevole e perfetto per una bella pogata tra amici. Non è il miglior disco del 2017, nè il miglior disco di settembre e nemmeno il miglior disco uscito questa settimana, ma semplicemente una bella thrashata che farà felici i die-hard fan che lo compreranno. Ignoranza à gogo!

Tracklist:
01. Within Insanity
02. Open Your Eyes
03. Problems
04. Happy Face Man
05. Forgive & Don’t Forget
06. Born To Be A Slave
07. Imaginary God
08. Fake Truth
09. Voices In My Head

Line-up:
H.K. Thrasher – voce
Nikos – chitarra
Spyros – chitarra
Themis “Rat” – basso
Jim Kypraios – batteria

Editor's Rating

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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