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TARCHON FIST – Lontani dall’estinzione

Un EP estivo (qui recensito) che ha rimarcato ancora una volta l’importanza dei dinosauri all’interno del panorama heavy italiano. Tanto orgoglio e tanta passione quindi, due elementi di cui certamente non difetta il buon Luciano “Lvcio” Tattini, fondatore dei bolognesi Tarchon Fist e vecchio volpone del metallo tricolore. Vediamo cosa ci ha raccontato il talentuoso chitarrista in questa intervista piena di spunti interessanti e di gustose anticipazioni sul futuro della band felsinea.
Ci vuoi parlare, per iniziare, dell’ultimo lavoro targato Tarchon Fist, l’ep promozionale ‘Proud To Be Dinosaurs’? E’ un succoso antipasto del prossimo full-lenght, esatto? Sai darci qualche dettaglio in più sulla prossima vostra fatica discografica?
“(Luciano “Lvcio” Tattini) Ciao ragazzi! Grazie mille per avermi dato l’opportunità di fare due chiacchere con voi ed i vostri lettori! Sì effettivamente il nostro nuovo EP è parte di quello che sarà il nostro prossimo full lenght. Posso dirti che stiamo lavorando ad un quasi concept… I suoni, come si può sentire, sono molto più asciutti rispetto al passato per poter offrire un album dove proporre brani anche molto serrati ma con una pulizia audio che possa essere apprezzata appieno. Stiamo lavorando sodo…”

tarchon fist 4

Cosa possono offrire i “dinosauri” dell’heavy metal oggi nel 2017? Come mai la scelta di un titolo tanto originale?
“Mamma mia che domandone! I dinosauri quali noi siamo come sempre offrono metal a prezzi accettabilissimi, nonostante la merce sia di ottima qualità. Ricordo a tutto il popolo di Loud and Proud che io non ho MAI abbandonato la musica che amo! Né con i Rain quando parecchie altre band si scioglievano a causa del grunge che la faceva da padrone e nemmeno quando sono stato cacciato dalla band che avevo creato. Non ho mollato, io ho resistito con i miei sogni, sono quindi ripartito con questa nuova realtà i Tarchon Fist. Nel 2013 dopo l’uscita di ‘Heavy Metal Black Force’ un giornalista di una webzine ci recensì dicendoci che eravamo dinosauri e come tali ci saremmo dovuti estinguere. In fin dei conti mi ha fatto un complimento non voluto, sono fiero di essere ciò che sono e di non avere cambiato genere per esigenze di mercato, ma soprattutto di averlo dimostrato con la coerenza… I’M PROUD TO BE A DINOSAUR!”

I Tarchon Fist sono sempre stati una band dall’indubbio valore artistico e sempre votata ad un metal sanguigno e molto accattivante; allo stesso tempo però in Italia non avete mai raccolto il successo che in paesi più “mitteleuropei” vi è stato riconosciuto. Come spieghi ciò?
“Semplicemente perchè il metal ha sempre girato meno in Italia rispetto ad altri paesi, in particolare a quelli europei e per il fatto che siamo pesantemente discriminati da una agenzia di booking italiana che ha un discreto seguito nel Belpaese, ma per fortuna non conta un accidente all’estero. Quindi, riassumendo, i Tarchon Fist riescono ad avere un buonissimo successo all’estero perchè c’è gente che va ai live e fortunatamente non sono discriminati!!! Grazie per “l’indubbio valore artistico”!”

Come vedi oggi la scena metal italiana? C’è spazio per giovani che vogliano provare a emergere o la mancanza di strutture adatte e, spesso, di pubblico sono degli ostacoli ormai insormontabili?
“Purtroppo al momento la vedo dura per le band giovani riuscire ad avere riscontri senza investire fiumi di denaro per comprare spazi e tour… ma sono convinto che il metal, nel giro di qualche anno, ripartirà. Chi sarà pronto con la propria band a cogliere al volo l’occasione avrà sicuramente la sua opportunità. TENETE DURO!”

Cosa ti ha dato la spinta per andare avanti dopo la scissione coi Rain? Dove trovi, nella vita di tutti i giorni, la passione e l’ispirazione per portare avanti la tua idea di metal?
“Dopo essere stato cacciato dalla band che avevo creato (nel 1980) non ti nego che è stata dura ripartire; un uomo ad un certo punto della propria vita dovrebbe godere dei sacrifici che ha fatto (per 25 anni nel mio caso), ed invece io mi sono trovato a ripartire da capo. Inoltre a rendere più triste la cosa, è stato il fatto che quasi tutti i miei amici erano legati al mondo dei Rain… Direi che la spinta e la forza per ripartire le ho trovate nella musica! Avevo pronti tanti brani che valeva la pena di pubblicare ed anche le capacità e la volontà ferrea di farlo! La passione me l’hanno data in dotazione alla nascita; l’ispirazione mi accompagna giorno dopo giorno vivendo la mia vita.”

C’è qualche rimpianto o scelta sbagliata che ti porti dietro dal passato? Rifaresti tutte le scelte che hai fatto nella tua carriera?
“Diciamo che sapendo ciò che so oggi, non farei più entrare nella mia vita certe persone, e con questo direi che con i rimpianti abbiamo chiuso. Scelte? Forse sapendo ciò che so oggi, avrei investito un poco più di denaro in direzioni diverse, però va bene così… non mi lamento!”

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Cosa c’è nel futuro dei Tarchon Fist oltre al nuovo album? Avete in programma qualche show per promuovere i nuovi pezzi?
“Sì, proveremo a fare qualcosa anche in Italia – anche se per noi il focus rimane sempre l’estero – ma solo perchè non abbiamo scelta, sarebbe bellissimo poter suonare come una volta in Italia, ma nostro malgrado siamo molto più apprezzati oltre confine e non possiamo permetterci di perdere questa priorità. Rimanete aggiornati seguendoci su www.tarchonfist.com. Speriamo vivamente di poter portare la nostra musica in più città italiane possibile!”

Grazie mille per il tuo tempo! Lascio a te la libertà di concludere come preferisci questa intervista. Un saluto!
“Grazie mille ragazzi per il supporto! Un grande saluto anche da parte dei miei compagni: Wallace, Ramon, Rix e Jack a tutta la redazione di Loud And Proud!
Inoltre volevamo anche invitare tutti al 3 DAYS IN ROCK i giorni 12, 13 e 14 ottobre al CAOS CLUB a Bologna in via Zanardi 84\3 – Tarchon Fist il 14 ottobre!!!! Non mancate!!!
STAY HEAVY!”

Discografia:
Tarchon Fist (2008)
Fighters (2009)
World Of Fighters LP (2011)
Heavy Metal Black Force (2013)
Celebration 2005-2015’ Compilation (2015)
Proud To Be Dinosaurs’ EP (2017)

Line-up:
Mirco “Ramon” Ramondo – Voce
Luciano “Lvcio” Tattini – Chitarra
Sergio “Rix” Rizzo – Chitarra
Marco “Wallace” Pazzini – Basso
Giacomo “Jack” Lauretani – Batteria

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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