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SUFFER IN SILENCE – ‘Beautiful Lies’

One-man band di Rimini, con il poli-strumentista Patrick Amati – coadiuvato dall’amico batterista Filippo Cicoria – che affida la propria musica nelle mani di Neil Grotti e Mat Lehmann (rispettivamente chitarrista e bassista degli storici Electrocution), che producono insieme a lui questo ‘Beautiful Lies’, pubblicato dalla benemerita Sliptrick Records. Ora che abbiamo fatto le presentazioni del caso, possiamo parlare della musica. Un death metal melodico, laddove la melodia non diventa un ingombrante presenza ma è perfettamente integrata in un contesto violentissimo ed iper moderno. Basti ascoltare l’opener ‘Nostalgia’, un brano che ha davvero un titolo perfetto, visto che non appena finisce il pezzo ne sentiamo subito la mancanza, tornando a risentirlo prima ancora di passare alla seconda traccia. Un apertura melodica stupenda ci si palesa davanti nell’evocativo ritornello, con una doppia cassa posta nei punti giusti che va ad enfatizzare il tutto. Chitarre letteralmente enormi e una prestazione vocale sconquassante. Iniziamo bene. Tastiere e pianoforte introducono il secondo brano, intitolato ‘Forced To Hate’. Un blackened death metal dominato dalla prestazione trita-ossa di Patrick, che si dimostra screamer di razza, “cantando” in modo estremo e non solo urlando. Melodia ben presente anche in questa canzone, con le chitarre che disegnano linee memorabili mentre Filippo (dopo essersi fatto probabilmente impiantare delle braccia aggiuntive) si prodiga in pattern di batteria davvero notevoli, raggiungendo in questo brano velocità parossistiche. Bella l’intro acustica di ‘Eternal Slaves’, che odora di Dissection lontana anni luce. Il pezzo è un epica cavalcata dove le chitarre sono protagoniste, con un riffing oscuro e moderno e un cantato quanto mai feroce. Sulla coda del brano ancora virtuose chitarre acustiche prima dell’ennesima elettrica esplosione death metal. Insomma diciamo che ci stiamo rincuorando brano dopo brano, dopo il sospetto che la band suonasse una sorta di metalcore col ciuffo. Logo della band e nome ci avevano tratti in inganno, ma pezzi come ‘Live With No Tomorrow’ rimettono tutto a posto, con il loro piglio moderno, si, ma con un anima profondamente old school e la voglia di spaccare, coniugando sonorità attuali con il death metal tecnico e melodico. Ancora chitarre acustiche in salsa Dissection, sullo sfumare di questa ennesima bella traccia. Evitiamo uno sterile e noioso track by track e tagliamo corto: questo disco è quanto di meglio il death melodico tricolore abbia partorito da molto tempo a questa parte, con un artista che ha saputo sviluppare le sue idee in modo professionalmente competitivo. Patrick ha usato le vecchie lezioni del metal (come riproporre lo stesso riff cambiandogli solo apparentemente pelle grazie a variazioni ritmiche) e le ha messe in una aula universitaria da dove il disco ne esce laureato in “scienza del metal”. Unica grossa pecca? La cover di ‘The Four Horsemen ‘ posta in chiusura, per una scelta che non aggiunge nulla ad un disco sin qui ottimo, ma che anzi, sporca di ingenuità scolastica il mood professionale di questo ‘Beautiful Lies’. Comunque… grandissimo lavoro.

Tracklist:
01. Nostalgia
02. Forced To Hate
03. Eternal Slaves
04. Live With No Tomorrow
05. S.I.S.
06. Lost
07. Zero Respect
08. Dreams Of Glory
09. The Four Horsemen

Line-up:
Patrick Amati – voce, chitarra, basso, synth
Filippo Cicoria – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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