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SUDDEN RAGE – ‘Fire Up The Chainsaw’

Chi vi scrive ama la musica estrema, credo che ormai sia cosa bene nota. Chi vi scrive ascolta davvero tutto, dividendo la musica solo in due generi: quella buona e quella pessima. Per il sottoscritto la musica estrema deve essere comunque musica (a meno che non si entri nel genere sperimentale, rumorista…ed allora si parla di tutt’altra forma di approccio artistico). Questo disco dei Sudden Rage, somiglia dannatamente al rumore di un cantiere, di una betoniera. Mi spiace essere così duro con un gruppo proveniente dalla mia amata Russia, ma ‘Fire Up The Chainsaw’ è un disco pessimo, privo di fantasia, innovazione, freschezza, appeal. I Nostri cattivissimi amici suonano uno slam brutal death metal, seguendo la scia dei ben più noti Kraanium, Vulvectomy e Katalepsy. Quali sono i problemi? Un piattume davvero avvilente, che rende i Six Feet Under i Faith No More del death metal, un impasto sonoro assurdo, con chitarre, basso e voce che sgomitano per rubarsi le frequenze basse, in un rincorrersi monolitico e monotono di riff semplici, doppia cassa “quel tanto che serve” ed una voce bassa e cavernosa che si destreggia tra cantato inhale, exhale e qualche pig squeal buttato a casaccio. Ovviamente (queste che ho elencato) sono le caratteristiche tipiche di questo sottogenere, ma si possono anche utilizzare in modo oculato, con arrangiamenti più adulti ed un atteggiamento meno ossequioso verso le band portabandiera del genere, sopratutto se non si è baciati dallo stesso talento. Non bastano carni rasati, tatuaggi e muscoli in vista nelle foto promozionali, serve creatività estrema. Un grosso pezzo di indigesto metallo russo.

Tracklist:
01. Fire Up The Chainsaw (Introduction)
02. Taste Of My Revenge
03. Pressure From The Insides
04. Violence Tender Affection
05. Torn Flesh Celestial
06. Face Of Dishonor
07. Virgin Body Desecration
08. Victim Of Depravity
09. Nobody Stays Alive

Line-up:
Ivan – voce
Dmitri – chitarra
Yuriy – basso
Evgeny Dobro – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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