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STORMHAMMER – ‘Welcome To The End’

A volte la costanza paga. A volte però. Gli Stormhammer esistono dal 1993, registrano dischi dal 2000 e non si sono poi mossi troppo dal livello di classica band underground. Hanno fatto qualche buon album, si sono tolti le loro soddisfazioni dal vivo – sono anche passati da noi nel 2002, di supporto ai Blind Guardian – ma lì sono rimasti. E lì con ogni probabilità rimarranno, visto che non sarà certo ‘Welcome To The End’ a cambiare le carte in tavola. Il disco è il secondo con l’attuale vocalist Jürgen Dachl, ma è forse anche il meno ispirato della loro storia. E sì che i cinque stagionati metaller di Monaco in fondo non fanno nulla di sbagliato: il loro heavy metal ha tutti i più classici ingredienti, un riffing potente, ritmi quadrati tra midtempo e velocità, melodie marcate e refrain generalmente piuttosto immediati. Ma, semplicemente, le cose non funzionano come dovrebbero. I riff sono potenti ma statici, le melodie decisamente scontate, la struttura dei pezzi sempre la stessa… La voce di Jürgen Dachl è robusta, ma poco variabile, e fatica a personalizzare pezzi che potrebbero arrivare da qualsiasi disco tedesco della metà degli anni Novanta. Un paio i pezzi che si riescono a ricordare al primo ascolto, tre se vogliamo essere buoni: le compatte ‘Northman’ e ‘The Law’ – forse il migliore refrain del disco – e l’oscura ‘My Dark Side’, con i suoi inaspettati echi dark/gothic. Non per forza riusciti, ma almeno originali. Spiace essere diretti in questi casi, ma ‘Welcome To The End’ è disco fondamentalmente noioso e senza volto. E la cosa è ancor più grave se si considerano curriculum ed età della band.

Tracklist:
01. The Beginning Of The End
02. Northman
03. Welcome To The End
04. The Heritage
05. Secret
06. The Law
07. Watchmen
08. Road To Heaven
09. My Dark Side
10. Into The Night
11. Spirit Of The Night
12. Soul Temptation
13. The Awakening
14. Black Dragon

Line-up:
Jürgen Dachl – voce
Manni Ewender – chitarra
Bernd Intveen – chitarra
Horst Teßmann – basso
Chris Widmann – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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