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STARBLIND – ‘Dying Son’

Che gli Iron Maiden per gli Starblind siano qualcosa di più di una semplice influenza non è un’opinione. Bastano le prime note di ‘A Dying Son’ per capirlo. Le stesse progressioni melodiche, le stesse cavalcate di basso e chitarra, e la voce di Mike Stark, molto ma molto simile a quella di Bruce Dickinson… Il resto del disco non cambia di molto le carte in tavola, se non per il fatto di aprire leggermente lo spettro musicale della formazione svedese, che mostra di gradire molto la NWOBHM nel suo complesso ed a tratti, in certe parti di chitarra, anche i Judas Priest. Una personalità non debordante quindi per gli Starblind, che però hanno dalla loro la capacità di scrivere pezzi accattivanti, ben costruiti e che sanno coinvolgere. Vale per ‘Blood Red Skies’ con le sue cavalcate incalzanti, per la più elaborata ‘The Man Of The Crows’ e anche per la conclusiva ‘The Land Of Seven Rivers Beyond The Sun’, che spicca per la sua lunghezza e non solo per il titolo. Come detto, i pezzi sono ben costruiti, anche se gli Iron Maiden – diciamo tra ‘Powerslave e Fear Of The Dark’, tanto per dare un riferimento – escono in continuazione. A volte prevale l’impatto, a volte atmosfere eroiche, ma il risultato complessivo è sempre lo stesso – buone capacità compositive, ottimo gusto melodico, originalità manco a parlarne… Il pubblico di riferimento è evidente, ma è potenzialmente sconfinato. E il disco, va detto, si lascia ascoltare…

Tracklist:
1. A Dying Son
2. Blood Red Skies
3. Firestone
4. The Man Of The Crowd
5. The Lighthouse
6. Sacrifice
7. Room 101
8. The Land Of Seven Rivers Beyond the Sea

Line-up:
Mike Stark – voce
Björn Rosenblad – chitarra
Johan Jonasson – chitarra
Daniel Tillberg – basso
Zakarias Wikner – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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