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SPEEDRUSH – ‘Endless War’

Atene, Attica, Grecia. Terra ricca di storia, mito e leggenda. E per questo terra promessa per ogni metaller che si rispetti. Da qui arrivano gli Speedrush, anche se nulla hanno a che vedere con le sonorità power/epic di tanti loro connazionali. La cover di ‘Endless War’ ce lo fa immaginare, gli Speedrush ci offrono un classico e vitaminizzato thrash metal, che deve molto agli anni Ottanta – la Germania dei Destruction, innanzitutto – ma non disdegna echi ed atmosfere di derivazione punk/hardcore. Di certo non è l’energia a mancare tra i solchi digitali di ‘Endless War’: gli Speedrush vanno via spediti, puntando sull’impatto più che su ogni altra cosa. I loro brani sono piuttosto lineari, pur con qualche eccezione – la più elaborata ‘Passive Aggression’, i passaggi apertamente maideniani che aprono la tirata ‘Reprisal Steel’. C’è la grinta debordante dei Razor, e ci sono richiami a tante band minori di quella gloriosa decade che furono gli Eighties – se dico i britannici Sacrilege, qualcuno sa di cosa parlo? Guardando alla scena oggi, una band per certi versi accostabile agli Speedrush sono i Municipal Waste, anche loro sporchi di hardcore. Spicca il lavoro delle due chitarre, davvero ben curato, ma in generale è tutto il disco a lasciare un’impressione più che buona, sia quando gli Speedrush pestano sodo e veloce che nei più rari momenti in cui i ritmi si fanno cadenzati. Che la new wave of thrash passi anche da queste parti? Ottimo debutto…

Tracklist:
01. Endless War
02. Speedrush
03. Malevolent Torture
04. Into the Abyss
05. Freaks of Nature
06. The Truth (Intro)
07. Passive Aggression
08. Reprisal Steel
09. Plague Storm

Line-up:
Nir – voce
Nick – chitarra
Tasos – chitarra
Spiros – basso
Andreas – batteria

 

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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