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SHORES OF NULL – ‘Black Drapes For Tomorrow’

Da sempre l’uomo cerca di tradurre le emozioni, di dare loro una forma attraverso l’arte, la poesia e la musica. Non sempre ci riesce, certe profondità dell’animo sono imperscrutabili ed insondabili. Ma forse è proprio questa impossibilità che ci porta ad esplorare, ad osare, a guardare oltre liberandoci dei dogmi e delle regole prestabilite. L’oscurità è tale proprio perché non può essere esplorata, non può essere analizzata con freddi e razionali ragionamenti e calcoli. Ci sono delle volte, però, in cui dei rapidi ed impercettibili lampi di luce abbagliano il nostro cuore, permettendoci per un fugace attimo di vedere oltre, di scrutare l’infinito in cui galleggiamo inermi. Torniamo quindi all’inizio di questa recensione e, più precisamente al potere della musica, alla sua magia che da sempre abbatte le barriere spazio-temporali e ci rivela mondi eterei e nascosti. Le corde dell’anima vibrano, il corpo trema grazie ai continui sussulti provocati da sette piccole e semplici note. I Shores Of Null non saranno degli alchimisti o dei maghi, ma non possiamo negare quanto la loro musica si avvicini al concetto estremo di bellezza, quanto ‘Black Drapes For Tomorrow’ sia un elisir che, sorseggiato con parsimonia, potrà infondere serenità e pace nelle nostre membra e nella nostra mente. La band romana ha saputo elevarsi a pietra miliare della nuova affollata scena doom metal nel giro di pochissimi anni, grazie a composizioni genuine e passionali. La loro grandezza si esprime attraverso brani che spaziano tra doom e black/death metal, tra atmosfere sognanti ed opprimenti passaggi strumentali oscuri come le profondità viscerali di ogni uomo. La suadente voce di Davide è la guida spirituale che ci prende per mano in questo viaggio nell’oblio, in questa scoperta del Nulla cosmico a cui accennavamo qualche riga fa. I possenti growl che fanno capolino tra le morbide linee di chitarra sono la nera pece che da sempre infesta i cuori dell’essere umano, capace di amare fino alla morte ma anche di elevare l’odio a divinità suprema. I Shores Of Null creano un quadro grigio, fatto di undici pennellate personali ed uniche. La loro tavolozza è fatta di tecnica sopraffina, di incredibili melodie che si muovo impercettibili come cenere nell’aria e di un gusto nel comporre che rasenta la perfezione. Ora basta parlare, ci sediamo ed ascoltiamo… e il naufragar ci è dolce in questo mare.

Tracklist:
01. Tributary Waters
02. Donau
03. Tide Against Us
04. House Of Cries
05. Black Drapes For Tomorrow
06. The Enemy Within
07. Carry On, My Tiny Hope
08. We Ain’t Ashes
09. A Thousand Storms
10. The Kolyma Route
11. Death Of A River

Line-up:
Davide Straccione – voce
Gabriele Giaccari – chitarra
Raffaele Colace – chitarra
Matteo Capozucca – basso
Emiliano Cantiano – batteria

Editor's Rating

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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