Loud Albums

SHAKRA – ‘Snakes & Ladders’

‘Snakes & Ladders’, letteralmente scale e serpenti. Un gioco da tavola particolarmente diffuso nel mondo anglosassone, una specie di gioco dell’Oca. Perché gli Shakra l’hanno scelto come titolo per il loro undicesimo album? Lo spiegano le note di accompagnamento: si tratta di una sorta di metafora della vita e dell’influsso che gli imprevisti hanno su di essa, positivi o negativi che siano. Di certo tra questi imprevisti non c’è la qualità musicale della band svizzera, ormai costantemente alta da anni. ‘Snakes & Ladders’ è il secondo disco dal ritorno al microfono di Mark Fox e prosegue con costanza sulla strada tracciata da ‘High Noon’, e in fondo anche dai dischi precedenti. E con questo smarchiamo anche l’unico elemento potenzialmente negativo del disco, la sua carenza di sorprese. Chi conosce gli Shakra e li ha seguiti nel corso degli anni saprà già cosa attendersi, anche in modo abbastanza preciso. Che poi queste aspettative siano soddisfatte sempre ad alto livello, rientra invece negli aspetti decisamente positivi. Guidati con mano come sempre sicura dal chitarrista Thomas Muster e dal drummer Roger Tanner, i cinque rocker di Berna ci offrono un esauriente e convincente concentrato di hard rock melodico che non a caso ricorda abbastanza spesso i Gotthard migliori. Pezzi come ‘Friday Nightmare’ e ‘Something You Don’t Understand’ hanno un evidente appeal commerciale, come del resto ‘Medicime Man’ – forse la più Gotthard-iana del lotto. Ma in generale possiamo dire che tutto ‘Snakes & Ladders’ punta sull’immediatezza e sul facile ascolto, nel senso positivo e commerciale del termine. Due le eccezioni: l’intensa opener ‘Cassandra’s Curse’, a sorpresa una delle tracce meno immediate del lotto, e la dilatata ballad ‘Open Water’  evoca suggestive atmosfere Seventies. Come detto, un disco senza grosse sorprese ma assolutamente godibile, dalla prima all’ultima nota…

Tracklist:
01. Cassandra’s Curse
02. Friday Nightmare
03. Snakes & Ladders
04. Something You Don’t Understand
05. The Seeds
06. Rollin‘
07. Medicine Man
08. I Will Rise Again
09. Open Water
10. The Race Of My Life
11. Fire In My Veins
12. The End Of Days

Line-up:
Mark Fox – voce
Thom Blunier – chitarra
Thomas Muster – chitarra
Dominik Pfister – basso
Roger Tanner – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

Post precedente

RAPTURE - I dettagli del nuovo 'Paroxysm Of Hatred', brano online

Post successivo

FABIO LIONE/ALESSANDRO CONTI - A gennaio 2018 il loro nuovo album