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SEVEN SPIRES – ‘Solveig’

Theatrical metal. Così definiscono la loro musica i Seven Spires. E in fondo non esagerano troppo. ‘Solveig’ rappresenta il debutto ufficiale per la band di Chicago, ed è un disco davvero fuori da ogni categoria tradizionale. Nelle quindici tracce che lo compongono, si passa dal death metal al rock progressivo, dal gothic al passaggi che sanno davvero di musical – un titolo come ‘The Cabaret Of Dreams’ suona davvero azzeccato, una sorta di Andrew Lloyd Webber in chiave metal… Dal punto di vista strumentale, i Seven Spires si muovono davvero a livelli altissimi, ma non è l’aspetto tecnico il primo che colpisce. Guidati dal chitarrista Jack Kosto, virtuoso e versatile come il ruolo comanda, possono contare con Adrienne Cowan su una cantante davvero personale, capace di passare nel giro di secondi da un sussurro suadente al growl più becero. E’ forte la componente sinfonica in ‘Solvaig’, anche se le band più note del genere – Nightwish in primis – restano ben lontane a livello stilistico. Anche se sono davvero tanti e differenti i richiami musicali della band di Chicago, che non esita a mescolare gothic e death metal in ‘Closure’, per piazzare poi con ‘100 Days’ un’intensa ballad orchestrale e sfiorare con ‘Ashes’ il pop metal più commestibile. Anche ‘Serenity’ mette in mostra in modo evidente le diverse anime della band, con Adrienne ad alternare voce pulita ed aggressiva, ma tutto il disco è una continua alternanza di stili e atmosfere. In questi casi, il rischio di trovarsi con un minestrone senza capo né coda è più che concreto, ma i Seven Spires riescono ad evitarlo, puntando sulla straordinaria vocalità di Adrienne, non a caso sempre in primo piano del mix, oltre che su innumerevoli inserti melodici, stavolta opera dell’altrettanto talentuoso Jack Kosto. Il risultato è un disco estremamente versatile, per certi versi spiazzante, ma nella sostanza piacevole, godibile in ogni suo momento. Non facile, ma consigliato a chi ama la varietà.

Tracklist:
01. The Siren
02. Encounter
03. The Siren (Reprise)
04. The Cabaret of Dreams
05. Choices
06. Closure
07. 100 Days
08. Stay
09. The Paradox
10. Serenity
11. Depths
12. Distant Lights
13. Burn
14. Ashes
15. Reflections

Line-up:
Adrienne Cowan – voce
Jack Kosto – chitarra
Peter Albert de Reyna – basso
Chris Dovas – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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