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SERIAL VICE – ‘Nightmares Come True’

Composto tra il 2013 e il 2016, registrato durante l’inverno tra il 2015 e il 2016 ai NewStars Rec. Studios, a Torre Lapillo (Lecce), e pubblicato il 10 Ottobre 2017 per Sliptrick Records, questo ‘Nightmares Come True’ dei nostrani Serial Vice ci arriva come promo in attesa di una recensione. La band suona molto “carica”, si sente, si percepisce e fa molto piacere. Ci sono gruppi che incidono in modo quasi svogliato, non freddo o distante, ma privo di mordente e intenzione. Ritengo personalmente che invece la carica testosteronica di una band metal debba (aiutata da un ottima produzione) trasudare anche da una registrazione, trasmettendoci tutta quell’energia che la nostra musica preferita dovrebbe fare. Non pensate, vi prego, che abbia detto una cosa scontata. Esistono dischi (non faccio nomi) che sono così spenti e privi di energia da affossare anche delle canzoni potenzialmente stupende. I Serial Vice di energia ne hanno da vendere ma, a questo punto, andiamo a vedere (ascoltare) il resto. Bello il sound dell’attacco frontale di ‘You Are Heroin’, con la bella e maschia voce di Giacomo Albanese a ricordare moltissimo il timbro di Zakk Wylde. Ottimi gli assoli e l’arrangiamento di un pezzo che fa dell’impatto la sua migliore arma. Proprio lo stesso singer non convince nella successiva ‘Killers Combine’, dove il controllo sulla sua voce è messo a dura prova da una linea vocale forse non proprio azzeccata per le sue caratteristiche. Megadeth a profusione nella thrashy ‘Master Of No-Life’, con citazioni parimenti prese da ‘She Wolf’ e dall’intero mood di ‘Rust In Peace’ (Capitol Records, 1990). Decisamente il miglior pezzo del lotto. La sgraziata e rozza ‘The Disregardfull’ si lascia ascoltare con piacere, pezzo leggero, veloce, da birra, rutto libero e risate sguaiate con amici tatuati. La titletrack è letteralmente divisa in due: la prima parte introspettiva, calda, di “stomaco”. La seconda classicamente metal con le chitarre a rincorrersi senza sosta. Un pezzo strumentale che scorre via in modo liquido e piacevole. ‘It’s All Wrong’ si avvicina al metal a stelle e strisce di band come Iced Earth, con stacchi chitarristici inaspettati, maideniani e ben arrangiati. Doppietta conclusiva? Un brano tirato e sudato, che puzza di birra e polvere, e una strumentale dove una chitarra acustica dialoga con assoli elettrici. Un bel disco verace, che sa trasmettere tutta la passione che questi ragazzi hanno riversato nei loro brani. Ci sono alcune cose da smussare e rifinire, alcuni minuti di troppo in certi pezzi, alcune parti ridondanti e alcune linee vocali (e impostazione di Giacomo) che consiglieremmo, in futuro, di rivedere, ma complessivamente questo disco è bello così com’è: grezzo e potente.

Tracklist:
01. You Are Heroin
02. Killers Combine
03. Master Of No-Life
04. The Disregardfull
05. Nightmares Come True
06. It’s All Wrong
07. Vices
08. Can’t Erase My Scars

Line-up:
Giacomo Albanese – voce
Matteo Cirfeda – chitarra
Andrea Donaera – chitarra
Stefano Bianchini – basso
Alessandro Scorrano – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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