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SEPTICFLESH – ‘Codex Omega’

Finalmente tornano i Septicflesh e Seth Siro Anton condivide con tutti noi non solo la sua bravura grafica, ma anche il suo talento musicale. Sue sono infatti un’elegantissima cover visionaria ed orrorifica, insieme all’impronta inconfondibile del cantato che ancora una volta contraddistingue il symphonic death metal della band greca. Gli elementi che hanno reso il gruppo una solida realtà nel genere erano già perfettamente amalgamati in ‘Communion’ (2008), con innesti di black, orchestrazioni e gothic metal, ma sono diventati sempre più convincenti nel crescendo di due album ottimi come ‘The Great Mass’ (2011) e ‘Titan’ (2014). ‘Codex Omega’ è la decima fatica in studio dei nostri ed è un album pieno e completo, dove la base di death metal appare davvero massiccia e la presenza dell’orchestra, pur caratterizzando sempre molto il sound della band, appare meno invadente e meglio bilanciata nella resa finale della potenza del disco. L’elemento biblico è in primo piano, insieme agli oscuri scenari futuri visualizzati all’orizzonte dell’umanità: testo emblematico dell’intero lavoro è proprio la nera ‘Enemy Of Truth’, vero e proprio perno del significato di questo disco. Le citazioni sono di Dante, Baudelaire, Rod Serling, Lovecraft, e sono non solo il segno delle influenze letterarie della band, ma anche il simbolo di una maggiore maturità e spessore raggiunti con questo lavoro, a tutto tondo. Si passa dalla potenza che non rinuncia alla raffinatezza, come in ‘Portrait Of A Headless Man’, vero e proprio picco creativo non solo dell’album, ma di tutta la discografia del gruppo, agli scoppi brutali di ‘Trinity’, ammorbiditi da inserti melodici davvero ben congegnati. Intensa e dal ritmo serrato, ‘Martyr’ è un toccante omaggio ad Ipàzia, matematica, astronoma e filosofa brutalmente uccisa nel 415 d.C. Il tocco del gothic metal più cupo, di stampo anni Novanta, arriva fortissimo in ‘Faceless Queen’, pezzo che sembra davvero riassumere le intenzioni dei Septicflesh per il futuro. Un album convincente, che ripropone una formula ben rodata –a volte suscitando anche la sensazione di riconoscere alcuni dei riff già noti del gruppo- ma che continua a funzionare, probabilmente in un percorso di evoluzione che riserverà ancora qualche sorpresa.

Tracklist:
CD1
01. Dante’s Inferno
02. 3rd Testament (Codex Omega)
03. Portrait Of A Headless Man
04. Martyr
05. Enemy Of Truth
06. Dark Art
07. Our Church, Below The Sea
08. Faceless Queen
09. The Gospels Of Fear
10. Trinity

CD2
01. Martyr Of Truth
02. Dark Testament
03. Portrait Of A Headless Man (Orchestral Version)

Line-up:
Seth Siro Anton – voce, basso
Sotiris Anunnaki V – voce, chitarra, tastiere
Christos Antoniou – chitarra
Kerim “Krimh” Lechner – batteria

Editor's Rating

Fabiana Spinelli

Fabiana Spinelli

Classe 1983, iniziata dai Metallica, stregata dagli Helloween ed infettata dai Mercyful Fate. Una passione per tutta la musica rock e metal, dal thrash al death, dal progressive all'AOR, portatrice sana di power metal. Sono cresciuta collezionando le care vecchie riviste musicali, vivo per la musica live, incollata alle transenne dei concerti di mezzo mondo. Ho collaborato per tanti anni con Heavy Worlds, speaker radiofonica per Radiogas.it con la mia trasmissione 'Sick Things', dove unisco l'amore per la musica a quello per la letteratura e il cinema horror.

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