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SAVIOR FROM ANGER – ‘Temple Of Judgment’

Da  sempre i Savior From Anger si portano addosso la nomea di band US metal nata per caso dalle nostre parti. Con ‘Temple Of Judgment’, la formazione partenopea aggiunge un carico da undici, con l’ingaggio dell’esperto Bob Mitchell, già voce degli Attacker e di altre band di stanza dall’altra parte dell’Oceano. Innesto riuscito in pieno verrebbe da dire, perché il nuovo lavoro della band si rivela l’ennesimo esempio di solido heavy metal di scuola americana, da qualche parte tra Vicious Rumors e Metal Church. Dove la voce di Bob Mitchell la fa da padrone, ma trova il suo giusto contraltare nella chitarra di Mark Ryal, da sempre leader e deus ex machina della band, oltre che in un sezione ritmica altrettanto rinnovata ma assolutamente efficace, per varietà e potenza. ‘Temple Of Judgment’ (ma non si sono persi una “e” per strada?), è un disco che potrebbe tranquillamente arrivare da Cleveland o da Seattle, ed anche le scelte di produzione si rivelano assolutamente all’altezza. Brani vari, ma sempre convincenti, che a tratti giocano con la melodia – l’avvincente, splendida ‘Bright Darkness’ – a tratti invece vanno via spediti – la diretta ‘The Eye’, impreziosita peraltro da un magnifico guitar solo… ‘Thunderheads’, che immediatamente la segue, pare una outtake dei Metal Church, paragone assolutamente impegnativo ma retto alla grande dal four piece napoletano – e da un Bob Mitchell che appare in piena forma. Tra ritmi incalzanti e quadrati mid-tempos, tra riff poderosi e melodie avvincenti, ‘Temple Of Judgment’ si rivela davvero un ottimo lavoro, che guarda ben oltre il nostro confine – come è giusto che sia. Gli amanti di tutte le band citate, ma più in generale dell’heavy metal a stelle e strisce possono andare sul sicuro.

Tracklist:
1.Across The Seas
2.In The Shadows
3.Bright Darkness
4.The Eye
5.Thunderheads
6.Chosen Ones
7.The Calling
8.Starlight
9.The Eye Opens
10.Repentance
11.Temple Of Judgment

Line-up:
Bob Mitchell – voce
Mark Ryal – chitarra
Frank Fiordellisi – basso
Michael Kusch – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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