Talks

SAUROM – Noche De Duendes

‘La Magia De La Luna’ (qui, recensito), un album intenso, intimo ed emozionale. Un album in cui si specchia l’anima più candida degli andalusi Saurom, tornati sulle scene con un lavoro acustico di eccellente fattura. Il mastermind Narci Lara si è raccontato ai nostri virtuali microfoni, svelandoci alcuni interessanti particolari riguardanti la nascita di una creatura musicale tanto peculiare. Chiudetevi in stanza, accendete una candela cullati dalla fantasia e… buona lettura!
“(Narci Lara) Ciao a tutti! E’ un’idea che ci portavamo dietro da molto tempo, una sfida nata sulla scia della pubblicazione libro ‘Leyenda De Juglares’. L’autore Montiel De Arnaíz ci ha proposto di registrare alcune canzoni in questa veste, per accompagnarle poi al libro. Il tutto ci è sembrato molto interessante e abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto. Una volta pronta l’opera abbiamo deciso di ampliare il numero di brani e di registrare un album completo. Ciò ci ha portato via molto tempo. Non abbiamo, infatti, risuonato i brani in acustico, ma li abbiamo dovuto ricomporre partendo praticamente da zero. L’utilizzo di strumenti differenti e un diverso formato hanno comportato un adattamento di tutte le melodie, armonie e arrangiamenti dei diversi brani. Lo sforzo è stato lo stesso messo nella realizzazione di qualsiasi altro disco… anzi, abbiamo dovuto anche studiare e provare con strumenti tradizionali.”

FOTO SAUROM EXT 06

E come avete organizzato il lavoro? Come avete deciso quali brani registrare e quali no?
“Abbiamo lavorato sulla base ritmica e, distintamente, sulle voci, mentre da un’altra prospettiva sugli strumenti tradizionali. Abbiamo registrato alcune demo e da lì abbiamo preso le nostre decisioni. Era qualcosa di completamente nuovo per noi. Il percorso è stato pieno di alti e bassi, però è stato molto incoraggiante a livello personale e per il gruppo. Inoltre va ricordato che abbiamo potuto contare sulla partecipazione di grandi musicisti e amici come Paco Garrido, Moisés Ibáñez, Julia Medina e Ismael Alcina, i quali hanno contribuito molto all’ottimo risultato finale. Abbiamo passato in rassegna quelle canzoni che, per una ragione o per l’altra, non hanno colpito quanto avrebbero dovuto durante il loro periodo, vuoi per mancanza di promozione o per una registrazione qualitativamente bassa. Brani come ‘Saloma’, ‘Zulema’ o ‘Romance De La Luna, Luna’ sono state scelte immediate. Successivamente sono arrivate altre canzoni con cui avremmo voluto sperimentare e che sono stati grandi successi della band, come ‘Sueños Perdidos’, ‘Vida’ e ‘Aquel Paseo Sin Retorno’. Le altre sono state proposte man mano e il risultato finale ci è piaciuto molto. Ne abbiamo anche scartate alcune, fino ad arrivare alla tracklist finale.”

Potremmo definire i Saurom come una band con due diverse facce ma una stessa anima? Vi sentite più una band folk o metal?
“Definirei i Saurom più come una band ispirata dalla musica, la buona musica di qualsiasi stile, rock, metal o folk… Siamo musicisti estroversi, mossi dalla creatività, dalla sperimentazione. Ci piace studiare, ricercare e apprendere. Abbiamo ancora molta strada da fare. Abbiamo la fortuna di essere liberi e di fare ciò che più ci piace senza nessun tipo di pressione da parte di case discografiche o altro. Siamo musicisti liberi e questa nuova scommessa implicava una nuova sfida. Se poi il tuo lavoro piace a un pubblico numeroso beh, meglio di così non potremmo chiedere!”

Ci sarà un tour in acustico? E la speranza di vedervi tornare in Italia?
“Presenteremo il disco nella nostra città San Fernando, nella sala La Alhóndiga, il prossimo 23 dicembre. Sicuramente suoneremo in città come Siviglia o Madrid, in spazi adeguati. Vedremo poi se continuare e girare qualche altra città spagnola. Speriamo sì di tornare in Italia! Ci piace molto il paese e la sua gente, abbiamo anche molti ottimi amici da voi. Ovviamente il tutto sarà accompagnato dai soliti concerti in elettrico. Siamo già confermati a importanti festival nazionali come il Rockefort, il Leyendas Del Rock, il Viñarock e lo Z Live.”

Molti brani dei Saurom parlano del rapporto tra l’uomo e la Madre Terra. Come sta cambiando il Mondo che ci circonda? C’è futuro per l’umanità e la natura tutta?
“Come diceva il filosofo Eraclito “niente si crea, niente si distrugge, tutto si trasforma”, e il mondo che ci circonda non fa eccezione. Sta tutto nella nostra percezione, nella nostra coscienza e di come ci comportiamo nel nostro contesto e davanti alla nostra realtà. La natura – e gli umani, come parte di essa – è estremamente sensibile. Bisogna quindi sapere cosa fare e cosa non fare per alterare il meno possibile il suo ciclo. E’ una questione di rispetto, verso la stessa natura, verso gli altri e verso sé stessi. L’educazione e, prima di essa, la riflessione e l’innalzamento di valori come la solidarietà o l’empatia hanno una grande influenza sulle persone, sulla loro attitudine. Ovviamente ci preoccupiamo per l’indifferenza e l’ignoranza verso queste tematiche e per questo le esaltiamo nei nostri brani, i quali vogliono provare a trasmettere un messaggio di coscienza, allerta e riflessione.”

Siete una band andalusa e nella vostra musica la musica folk della vostra regione e quella celtica si mescolano alla perfezione. Da dove arriva il vostro amore per questa musica?
“All’inizio della nostra carriera già sapevamo che volevamo proporre un tipo di musica legata alle melodie medievali, soprattutto celtiche e andaluse, e aromatizzata al rock. Uno dei nostri ex-componenti – e oggi spesso nostro collaboratore – Paco Garrido ha prestato servizio militare in Galizia, terra celtica per eccellenza. Lì ha imparato a suonare la gaita gallega e da quel momento siamo stati tutti contagiati da quella quantità infinità di melodie e armonie, assorbite successivamente dal nostro sound.”

FOTO SAUROM EXT 02

Una volta terminata la promozione de ‘La Magia De La Luna’ inizierete a dedicarvi a un nuovo album? Qualche anticipazione?
“E’ ancora presto per parlare di qualcosa di concreto, però ovviamente abbiamo in mente di lavorare a un nuovo disco nel 2018, anche se non so se riusciremo a pubblicarlo durante lo stesso anno. Abbiamo inoltre in mente di andare in America tra novembre e dicembre, stiamo già lavorando per rendere ciò possibile.”

Discografia:
El Guardián De Las melodías Perdidas (2001)
Sombras Del Este (2002)
Legado De juglares (2004)
Sinfonías De Los bosques (2006)
JuglarMetal (2006)
Once Romances Desde Al-Ándalus (2008)
Maryam (2010)
Vida (2012)
Sueños (2015)
La Magia De La Luna (2017)

Line-up:
Miguel A. Franco – voce
Narci Lara – chitarra, flauto, whistle, violino, cornamusa
Raul Rueda – chitarra
Jose A. Gallardo – basso
Santi Carrasco – tastiere, whistle
Antonio Ruiz – batteria

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

Post precedente

BUS 666 VIII - Le prime band confermate

Post successivo

STARBLIND - Guarda il video di 'Tears Of A Soldier'