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RUNNING WILD – ‘Rapid Foray’

Il Capitano è tornato. Questo il più breve riassunto possibile dopo l’ascolto del nuovo album dei Running Wild. Dimenticatevi l’acerbo ‘Shadowmaker’ e il discontinuo ‘Resilient’ – che comunque aveva i suoi momenti positivi: ‘Rapid Foray’ è un disco di livello ben superiore, che riporta Rock’n’Rolf e i suoi compagni – si, stavolta viene indicata addirittura una line-up stabile! – ai fasti di un tempo. O almeno quasi. Non esageriamo, non è il caso di scomodare capolavori assoluti come ‘Pile Of Skulls’ o ‘Black Hand Inn’, ma ‘Rapid Foray’ è un disco che naviga tranquillamente nelle stesse acque di ‘Masquerade’ e ‘The Rivalry’, complice un songwriting ritrovato e una manciata di ottime idee. Fresche del momento o risalenti al passato non è dato sapere, ma l’effetto indiscutibile è il desiderio di issare la bandiera nera e tornare a solcare i sette mari alla ricerca di bottino. Il tema piratesco unisce anche una parte dei pezzi, tanto per creare un legame ancor più forte con il passato della band, ma come detto, quello che stavolta convince è il songwriting, la capacità di Rolf di creare pezzi solidi, convincenti, variegati ed a tratti davvero trascinanti. E’ il caso della bellicosa ‘Warmongers’ e dell’eroica ‘Black Bart’, ma anche dell’epica ‘Last Of The Mohicans’, che chiude l’album con i suoi undici minuti abbondanti, rinverdendo la tradizione Running Wild di closing track lunghe ed articolate – ed in questo caso di alto livello. ‘Into The West’ aveva già ricevuto il suo battesimo dal vivo a Wacken, e resta convincente nei toni, come pure l’avvolgente ‘Hellestrified’. La title-track mostra un ottimo lavoro di chitarra, linee melodiche di prim’ordine e un appeal davvero diretto coinvolgente, ma anche ‘By The Blood In Your Heart’ si candida a essere un mega anthem in sede live, con un refrain maestoso e un’inattesa cornamusa a donare al pezzo toni eroicamente corali. E così l’unico brano a sollevare perplessità resta lo scialbo hard rock di ‘Stick To Your Guns’, che vorrebbe strizzare un occhio agli AC/DC ma lo fa senza il giusto mordente. Poco male però, perché il resto di ‘Rapid Foray’ è di livello assolutamente elevato, e offre cibo di prim’ordine a mascelle sempre affamate di heavy metal di qualità… E come detto, andando anche oltre le più rosee aspettative. Va in archivio un’ottima prova per Rock’n’Rolf e per i suoi compagni, che ora attendiamo con impazienza alla prova dal vivo. La bandiera nera garrisce nel vento, è ora che il galeone dei Running Wild spieghi anche le vele…

Tracklist:
1. Black Skies, Red Flag 4:44
2. Warmongers 4:29
3. Stick To Your Guns 5:08
4. Rapid Foray 4:47
5. By The Blood In Your Heart 5:27
6. The Depth Of The Sea – Nautilus (instr.) 3:53
7. Black Bart 5:06
8. Hellestrified 4:22
9. Blood Moon Rising 4:20
10. Into The West 4:34
11. Last Of The Mohicans 11:11

Line-up:
Rock N’ Rolf– voce, chitarra
Peter Jordan– chitarra
Ole Hempelmann– basso
Michael Wolpers– batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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