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ROCK’N’ROLL MILANO – La festa per i 10 anni

Si conclude stasera la festa per i dieci anni del Rock’n’Roll di Milano: dieci secret show che hanno riunito sul palco di via Bruschetti tanti amici di una vita, che hanno risposto all’appello di Davidone senza pensarci due volte: Rock'n'roll 10 anni

Punkreas, Vibrazioni, Alteria, Extrema, Pino Scotto, Strana Officina, Pau dei Negrita, Morgan, Ritmo Tribale, Quartiere Latino, Omar Pedrini, tutti seguiti da DJ set di livello, da Andy (Bluvertigo) alla premiata ditta Ariele/Max de Diu (Rock FM, Radio WE) . Hanno risposto in tanti all’appello radunando più di un migliaio di persone negli angusti spazi sotterranei del club rock più famoso d’Italia. L’unico piccolo intoppo la mancata performance di Enrico Ruggeri con i Decibel, ma l’assenza è stata più che giustificata con la promessa di tornare presto.

Max de Riu ci presta le terga
Max de Riu ci presta le terga

Ieri sera (23 settembre) hanno aperto il Secret Show al Rock’n’Roll lo sleazy rock dei Cream Pie che hanno scaldano la serata per un’ospite d’eccezione: Marco Mendoza. Marco ha bisogno di poche presentazioni: attualmente al basso di Dead Daisies, Black Star Riders e Thin Lizzy, ha lavorato con tanti grandi del livello di Bill Ward, Ted Nugent, Whitesnake, Derek Sherinian… per l’occasione è accompagnato da Micky Crystal alla chitarra (Tygers Of Pan Tang) e da John Macaluso alla batteria, la cui lunghissima lista di collaborazioni comprende Malmesteen, James LaBrie, Simphony X, Labirinth.
Il terzetto snocciola un rock blues con molta pancia; dopo qualche titubanza iniziale il pubblico si lascia andare e accoglie a gran voce brani di Marco assieme a cover molto personalizzate di pezzi come ‘The Boys Are Back In Town’ e ‘Give Peace A Chance’. Interrogato alla fine del concerto sulla particolarità di questa scelta, Mendoza spiega così il suo pensiero:
“Questi club contenuti, dal soffitto basso,sono i miei preferiti: la mia ricompensa quando suono come solista, è che posso fare tutta la musica che mi piace, sperando che il pubblico apprezzi e comprenda. Il mio scopo è regalare un paio d’ore di divertimento, spensieratezza… sollevare gli animi, se mi passi l’espressione. Sentire il club che canta e urla con te è unico. Io ho tantissima energia positiva da condividere, do del mio meglio quando c’è questa atmosfera di condivisione e felicità e gratitudine. Mi connetto a quelle energie come una dinamo. Soprattutto al giorno d’oggi,  con il mondo nelle condizioni in cui è, la politica incasinata che abbiamo, voglio dare un messaggio di speranza, di luce, leggerezza, divertimento… ottimismo e fede! Tutta questa merda in cui stiamo finirà, le buone energie vinceranno sempre, alla fine”.Marco Mendosa & fans

Marco Mendosa e Picasso

Marco Mendoza ha appena annunciato la firma di un contratto con la danese Mighty Music per un disco in uscita a febbraio 2018. “Viva La Rock”, scritto e prodotto col chitarrista Søren Andersen (Glenn Hughes, Mike Tramp): “Otto brani originali e due cover pieni di pancia che trovano origine nella musica che mi ha influenzato negli anni ’70, unita a quello che mi piace fare oggi”. Assieme a lui e Søren ci sarà il batterista Morten Hellborn. Il nuovo disco dei Dead Daisies uscirà in vece ad aprile “Ci troveremo per scrivere i nuovi pezzi a New York, alla fine di ottobre. Registreremo a Nashville a novembre e dicembre con Marti Fredericken.

 

E questa sera chi ci sarà al Rock’n’Roll di via Bruschetti? Se è un SECRET SHOW, venite a scoprirlo!

 

Si ringrazia Paifo per le foto e la sbatta.

Luca Fassina

Luca Fassina

Sono un giornalista musicale dal 1989, quando ho fatto parte della redazione che ha creato Hard! Nel 2006 ho iniziato a scrivere per Metal Maniac, dal 2012 scrivo per Classic Rock. Ho scritto la biografia dei Vanadium e curato quella della Strana Officina (Crac Edizioni). Per la Tsunami Edizioni ho scritto "On Stage, Back Stage", "100 Rock Ballad selezionate da Marco Garavelli", "Headbang '80" con P.G. Brunelli e tradotto la biografia di Marky Ramone, "Punk Rock Blitzkrieg".

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