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ROBIN BECK – ‘Love Is Coming’

Ogni tanto la tigre si risveglia ed esce dalla sua tana in cerca di qualcosa. Non si tratta di una preda da sbranare, ma della voglia di far ruggire ancora una volta la propria voce su dei brani rock. Questa tigre ha dei connotati un pò inusuali: non è di origine tibetana, malese o indiana, ma è yankee fino al midollo e di nome fa… Robin Beck. Si lei, “miss Coca Cola”, o la “moglie di James Christian”, in uscita dal suo rifugio con il nuovo ‘Love Is Coming’ a quattro anni dal predecessore ‘Underneath’. Il progetto artistico che nelle ultime prove era stato ad appannaggio del maritino e leader degli House Of Lords, a questo giro sterza verso le esperte mani di un guru come Clif Magness, uno che ha scritto e prodotto canzoni per mezzo mondo: Steve Perry, Barbra Streisand, Joe Bonamassa, Avril Lavigne, Ted Nugent, Cèline Dion, la stessa Robin Beck solo per citare la punta dell’iceberg. L’obiettivo, alla luce dell’ascolto del nuovo parto, sembra essere quello di provare a far nuovamente breccia nelle classifiche, o perlomeno di riguadagnare un minimo di airplay dopo i fasti di ‘Trouble Or Nothin” del lontano 1989, contando su una voce che con il passare dei decenni si è mantenuta alta, potente e graffiante, in poche parole “intatta”, e grazie anche ad una parte di scaletta sintonizzata su di un rock che ondeggia tra l’easy listening ed il mainstream, obiettivamente in possesso delle caratteristiche adatte allo scopo prescelto. Si tratta di pezzi come ‘Lost’ e ‘Warrior’, vicinissime a certa Alanis Morissette, o di ‘On The Bright Side’, brano vincente, brillante, che scatta con delle linee di chitarra leggere e moderne e si abbina ad una bellissima melodia che la fa cadere giusto a metà tra il rock da classifica e l’AOR. In mezzo ad alcune tracce che non riescono ad emergere completamente, ‘Crave The Touch’ o l’arena rock marcatamente Aerosmith di ‘Girl Like Me’ per esempio, trovano posto canzoni che reggono il confronto con il passato dell’ancora attraente Robin. Parliamo della rocciosa opening-track ‘Island’, della lenta ‘In These Eyes’, bella ed intensa come le ballad ottantiane delle Heart, ed infine del probabile apice del disco, ‘Here I Am’, tentativo perfettamente riuscito di coniugare melodia di classe e approccio rock moderno. Alla fine ci sarà chi preferirà Robin Beck nella sua versione più canonicamente melodic rock targata James Christian (comunque coinvolto anche stavolta come co-produttore): per loro, e per noi, ci auguriamo che Frontiers colga l’occasione di questa release per inserirla nella line-up del prossimo Frontiers Festival, dove la tigre statunitense avrebbe la possibilità di liberare il suo ruggito nella situazione, quella live, a lei più congeniale.

Tracklist:
01. Island
02. On The Bright Side
03. In These Eyes
04. Love Is Coming
05. Me Just Being Me
06. On To Something
07. Lost
08. Crave The Touch
09. If You Only Knew
10. Here I Am
11. Girl Like Me
12. Warrior

Line-up:
Robin Beck – voce
Clif Magness – chitarra, tastiere, basso, batteria
Tommy Denander – chitarra su ‘Love Is Coming’ e ‘On The Bright Side’
James Christian – tastiere e percussioni su ‘Crave The Touch’

Editor's Rating

Alberto 'Sentenza' Sassi

Alberto 'Sentenza' Sassi

Ho iniziato con le dipendenze metalliche da ragazzetto, all'alba dei famigerati anni '90. Eroi musicali senza tempo mi hanno protetto in quel controverso periodo, facendo sì che il cuore sia oggi saldamente irlandese, lo spirito scandinavo, e l'armatura che mi veste di puro acciaio britannico. Ufficialmente ho iniziato a scrivere qualcosa su Metal Maniac qualche anno fa, oggi spero solo di dare un piccolissimo ma passionale contributo al sostegno della scena.

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