Loud Reports

Ricordando il Vajont: DELIRIUM X TREMENS + KANSEIL – Il report dell’evento @ Revolver Club, San Donà Di Piave (Ve) – 14.10.2017

Serata densa di emozioni e malinconia quella a cui presenzieremo oggi. Nell’accogliente Revolver Club di San Donà Di Piave verrà infatti ricordata l’atroce tragedia del Vajont, proprio nella settimana del 54esimo anniversario e proprio in prossimità del sacro fiume che ha trasportato per buona parte del Veneto i corpi degli sventurati abitanti di Longarone, Erto e Casso e delle altre frazioni distrutte e levigate dalla mortale onda. Meglio di chiunque altro l’attore Marco Paolini ha saputo raccontare gli anni che hanno portato a quel fatidico 9 ottobre 1963 e le continue lavate di mani da parte di coloro che avrebbero dovuto tutelare la sicurezza di chi da secoli popolava i territori succitati. Abbiamo accolto con grande piacere e positivo stupore l’idea degli organizzatori della serata di proiettare il famoso spettacolo tenuto da Paolini proprio a ridosso della Diga e trasmesso nel 1997 dalla televisione di stato. E’ stato commovente vedere l’attenzione di tutti i metallari presenti catalizzata sulle parole ed i gesti dell’autore, soprattutto quando quest’ultimo descriveva gli attimi in cui Longarone veniva spazzata via, prima dal vento nucleare e poi dal muro d’acqua alto come il più infernale dei palazzi. Una lezione di sensibilità e di rispetto che gioverebbe a molti, soprattutto a coloro che ci vedono solo come delle bestie affamate di musica rumorosa, alcol e trasgressione. Pochi minuti dopo la conclusione della proiezione ecco che a parlare saranno finalmente le sette note, abilmente intarsiate nel legno della memoria dai veneti Kanseil e Delirium X Tremens. Come avrete capito questo report è un po’ anomalo, non stiamo parlando di un concerto e niente più, di scalette e di canzoni… no. Vogliamo farvi capire quanto intima ed emozionante sia stata la notte di sabato 14 ottobre 2017 e di quali sensazioni abbia suscitato in noi. Eh sì, perché vedere le immagini della distruzione post-onda proiettate durante le sciamaniche danze folk dei Kanseil, forti dell’evocativo brano ‘Vajont’, ci ha lasciati da subito come svuotati, come se l’acqua ci avesse lavato da ogni emozione per lasciarci freddi e impassibili, anche così tanti anni dopo l’assassinio di duemila anime innocenti. L’ottima prestazione della band ha saputo però riportarci con la mente al verde dei boschi narrati, facendoci volare come un’aquila sopra gli usi e costumi di popoli millenari, gli stessi popoli che hanno reso abitabili luoghi ameni e dimenticati da Dio stesso. Bellissima esibizione e applausi a scena aperta per questi promettenti ragazzi, così legati alla loro terra e alle loro tradizioni. E’ tempo ora invece di salire sulle più alte vette delle gelide Dolomiti bellunesi coi Delirium X Tremens, altro gruppo che ha dedicato la sua carriera alla memoria di alpini dispersi in Russia, di sanguinose battaglie combattute nel ghiaccio della Morte e, ovviamente, al Vajont, omaggiato oggi dal chirurgico death metal partorito dalle callose mani di questi quattro montanari fieri della propria provenienza. Lasciamo il Revolver con l’immagine di un orologio, fermo alle 22.39, ora del disastro e ultima tacca temporale per molte donne, vecchi e bambini. Un monito alle nuove generazioni e ai potenti di sempre, un monito a chi può ma non vuole, un avvertimento, un segnale: la Natura non si sottomette!

vajont

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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