Loud Albums

REX BROWN – ‘Smoke On This…’

Rex Brown se n’è stato zitto zitto nel suo angolino negli ultimi tempi – a parte sfornare due più che dignitosi album con i Kill Devil Hill – e, tutto ad un tratto, salta fuori questo alquanto promettente ‘Smoke On This…’. Si tratta di un album piuttosto introspettivo, in cui ha potuto celebrare la sua musica preferita nelle vesti di “trovatore southern” e, perché no, suonare anche la chitarra e cantare. ‘Lone Rider’ ci catapulta immediatamente nel sud degli Stati Uniti e ci fa pensare ad una versione moderna di Ted Nugent. Il riff gigione di ‘Crossing Lines’ e quel charleston spalancato invece ci riportano ad una sorta di versione più “marcia” dei Led Zeppelin. Si rimane su sonorità british anche per ‘Buried Alive’, che fa pensare a come i Motley Crue negli anni di Corabi avrebbero ipoteticamente potuto coverizzare l’immortale inno beatlesiano ‘Hey Jude’ (anche se anche quella chitarrina iniziale ci fa ritornare in mente Jimmy Page e ‘That’s The Way’). Si ritorna su sonorità più heavy con ‘Train Song’, che suona veramente tanto come i brani dei primi Black Stone Cherry. Arrivati a ‘Get Yourself Alright’ ci viene proprio da dire, parafrasando la critica dantesca, che Rex ha preso il rock di tradizione in inglese ed è andato a “sciacquarne i panni in Mississippi”. Ancora una volta ritroviamo una fusione “Led Zeppelin-Beatles dopo Sgt. Pepper’s” sulla sfiziosa ‘What Comes Around’. La tracklist parte con buonissime intenzioni, ma l’entusiasmo iniziale dopo poche tracce sfuma e quello che potrebbe essere un bellissimo album pregno di deserto e sudore diventa il personale Led Zeppelin III di Rex Brown, fatto di brani che ripetono gli stessi stilemi ad libitum, tant’è che poche di queste canzoni spiccano rispetto alle altre. Sicuramente una collezione di brani piacevoli da ascoltare on the road o in casa svaccati sul divano (magari in compagnia di una buona birra), nati proprio dall’amore folle di quest’uomo per il rock d’annata, ma sicuramente non quel capolavoro da far ascoltare ai nipotini tra vent’anni.

Tracklist:
01. Lone Rider
02. Crossing Lines
03. Buried Alive
04. Train Song
05. Get Yourself Alright
06. Fault Line
07. What Comes Around
08. Grace
09. So Into You
10. Best Of Me
11. One Of These Days

Line-up:
Rex Brown – voce, chitarra, basso
Lance Harvill – chitarra
Christopher Williams – batteria

Editor's Rating

Giulia Mascheroni

Giulia Mascheroni

"I know I don't belong/And there's nothing I can do/I was born too late/And I'll never be like you" potrebbe essere la summa della mia adolescenza solitaria, passata ad imparare a memoria album, biografie e testi.
Dal 2013 vivo a Londra e, a parte sopravvivere, tutta la mia vita ruota attorno alla musica dal vivo, dalle vecchie glorie del passato alle band più underground.
Dal 2014 collaboro con Rock Hard Italia e Classic Rock Lifestyle e la mia missione personale è cercare di far scoprire anche al pubblico italiano cosa è "in" o "out" da queste parti.
Nel tempo libero suono la batteria, ma questa è tutta un'altra storia.

Post precedente

KATAKLYSM - Il lyric video di 'Blood On The Swans'

Post successivo

ORDER - 'Lex Amentiae'