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REFLECTION – ‘Bleed Babylon Bleed’

L’ho già detto recentemente, non posso che ripeterlo. Se c’è una scena in Europa che sta crescendo in modo significativo negli ultimi tempi, è quella greca. Sono diversi i newcomer interessanti, ma non mancano nemmeno band dalla storia importante che appaiono ancora in ottima forma. E’ il caso dei Reflection, che con ‘Bleed Babylon Bleed’ festeggiano i venticinque anni di carriera. E lo fanno con un disco maturo, non per forza semplice, che conserva molti dei trademark della band ateniese ma si apre ad influenze più variate. A semplificare molto si potrebbe dire, atmosfere meno epiche ma più heavy, nel senso più ampio del termine. E così ci sono chitarre maideniane nell’arrembante opener ‘Glorious Victory’, echi progressive nell’intensa ‘Fallen Shadow’, atmosfere doomeggianti in ‘Takla Makn’, che vede l’ospite Mats Leven alternarsi alla voce con George Thomaidis, passaggi addirittura di ispirazione power metal nella diretta ‘Time Traveller’. La title-track, posta in chiusura, riporta invece alle atmosfere più epiche che i Reflection hanno spesso abbracciato in passato, complice un testo di intensa ispirazione storica – la cacciata dei Greci dall’Asia Minore, a cavallo nel 1920… ‘Bleed Babylon Bleed’ è un disco intenso e ricco di spunti interessanti, da ascoltare con grande attenzione – oltre che la conferma di una band di livello assolutamente internazionale.

Tracklist:
01. Marching To Glory
02. Glorious Victory
03. The Iron Tower
04. Fallen Shadow
05. Takla Makan
07. Time Traveller
08. Stormbringer
09. Ruler Of My Own Land
10. Bleed Babylon Bleed

Line-up:
George Thomaidis – voce
Stathis Pavlantis – chitarra
Iraklis Loukakis – tastiere
John Litinakis – basso
George Pavlantis – batteria

 

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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