Loud Albums

RAZGATE – ‘Feral Evolution’

Registrato e mixato dai Razgate, Riccardo Cherubini e Francesco Riganneli, il disco che abbiamo tra le mani è indubbiamente thrash metal. Saremo brevi ed efficaci nella nostra disamina. La band è un misto tra l’approccio hardcore degli ultimi Slayer e il modernismo rock dei più recenti Metallica. Ecco che se allora il riff iniziale di ‘Psychopatic Control’ sembra uscito dai primi Sanctuary, la voce di Giacomo Burgassi spazza via ogni dubbio. Una sorta di clone di Araya che ci delizierà per tutto il disco con le sue grida slayeriane. Il pezzo si snoda su strutture degne di ‘And Justice For All’, con momenti dove il metallo classico fa capolino. ‘Night Painted Red’ sembra uscita dalla penna del James Hetfield 2.0, con quel groove e con quell’incedere pesantemente rock. Anche qui l’impressione di sentire Araya è fortissima e basta la somiglianza delle due voci per pensare agli Slayer anche quando la struttura musicale ne è ben distante. Due brani e siamo già oltre i 13 minuti. Forse un po troppo per due pezzi thrash metal? Dobbiamo dire che i riff di questo disco sono davvero belli e ogni brano inizia come un riffing sempre coinvolgente. Parte così a cannone la bellissima ‘Pulling Out’, pezzo deciso che nel refrain ricorda tanto i Metallica quanto i Testament. Notevole la parte chitarristica della coinvolgente ‘The Decline’, dove i Megadeth fanno capolino da dietro le quinte. Forse ‘Worms” rappresenta il punto debole del lotto, ma si parla comunque di qualità sempre molto elevata… sia chiaro. Altri bei riff (che noia!) con ‘My Revenge’, dove il basso di Niccolò Olivieri riesce a ritagliarli ampi spazi per dimostrare il suo valore. Molto bella l’intera parte centrale, prima che il batterista Edoardo Natalini lanci per l’ennesima volta i suoi prodi compagni all’assalto. Bravo Edoardo, con una doppia cassa ben dosata e mai invadente o esagerata, e un “tiro” che innalza il valore della band ad un livello superiore. Si torna a ‘Load’ e ‘Reload’ dei Metallica con il brano ‘Century Of Cain’, un bel brano “rock” opportunamente metallizzato e cantato come se si trovasse nel disco ‘Divine Intervention’ (Slayer, American Recordings, 1994). Concludendo: una band giovane, che riesce a citare i grandi senza essere reverenziale, senza plagiare, senza copiare e senza annoiare con quel senso di deja-vu che qui è un piacevole retrogusto che coccola i nostri sensi e stimola i nostri ricordi. Non un capolavoro, ma un buon pretesto per del sano headbanging.

Tracklist:
01. Psychopatic Control
02. Night Painted Red
03. Pulling Out
04. Hear My Sentence
05. The Decline
06. Worms
07. My Revenge
08. Century Of Cain

Line-up:
Giacomo Burgassi – voce, chitarra
Francesco Monaci – chitarra
Niccolò Olivieri – basso
Edoardo Natalini – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

Post precedente

CANNABIS CORPSE - 'Left Hand Pass'

Post successivo

ERIC BELL & HIS BAND + BERNIE MARSDEN – Il report del concerto @ The Lounge, Londra (GB) – 03.09.2017