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RAGE – ‘Seasons Of The Black’

Il gigante buono Peavy Wagner non si ferma un attimo. Prima rimette in piedi i Refuge, poi si ritrova con un nuovo stravolgimento in casa Rage… e come reagisce? Beh, semplice: sparando fuori due album in due anni, uno più bello dell’altro. Se la metà dei musicisti avesse solo l’1% della passione e della dedizione di quest’uomo… Ah, quasi dimenticavamo gli innumerevoli tour e le tantissime partecipazioni ad ogni festival sparso in giro per il mondo che hanno visto i Rage protagonisti negli ultimi anni, nonostante tutto e tutti. Quindi giù il cappello – lo sappiamo, di solito si dice alla fine – e massima stima e rispetto infinito per Peavy & Co. Torniamo alla musica ora, con questo ‘Seasons Of The Black’ – analizzato e scomposto nel dettagliatissimo track by track qui redatto dal nostro Sandro Buti – album come sempre ricco di canzoni e di melodie riuscite e mai banali. Rispetto al precedente ‘The Devil Strikes Again’ è forse questa la caratteristica che più emerge dall’ascolto di ‘SOTB’: una cura ed una ricercatezza melodiche che discostano di poco il nuovo arrivato dal suo predecessore. Ovviamente non stiamo facendo un raffronto qualitativo, in entrambi i casi possiamo benissimo parlare di due album eccelsi, ma un semplice confronto stilistico. ‘The Devil Strikes Again’ suonava più incazzato, più thrashy in alcuni suoi passaggi, mentre l’ultima creatura discografica targata Rage pone l’accento su ritornelli armoniosi e cantabilissimi – vedi il singolo ‘Blackened Karma’ o l’impressionante ‘Walk Among The Dead – senza che ciò penalizzi ovviamente la potenza sprigionata dallo scatenato drumming del greco Vassilios. L’heavy metal solido e compatto degli inizi si è rimpossessato dei Rage e una menzione particolare va indiscutibilmente al “nuovo” Marcos, chitarrista eclettico e ispirato come pochi, capace di partorire riff rocciosi ma allo stesso tempo orecchiabili e pieni di piccoli barocchismi che faranno la fortuna degli ascoltatori più attenti o degli amanti della seicorde. Se non si fosse ancora capito lo diciamo di nuovo: il livello qua è altissimo, ‘Seasons Of The Black’ è insieme colorato ed omogeneo, veloce e cadenzato, diretto e ricercato. Per dare forma a queste parole vi consigliamo un prolungato ascolto della suite finale, quella ‘The Tragedy Of Man’ che parte dall’intro ‘Gaia’ e si conclude con l’orchestrale ballad ‘Farewell’, uno dei pezzi più belli in assoluto di questo disco dei Rage (e non solo). Serve altro per convincervi a scattare in un lampo fuori di casa e recarvi al primo negozio di dischi per fare vostro questo piccolo capolavoro? Album cla-mo-ro-so!!!

Tracklist:
01. Season Of The Black
02. Serpents In Disguise
03. Blackened Karma
04. Time Will Tell
05. Septic Bite
06. Walk Among The Dead
07. All We Know Is Not
08. The Tragedy Of Man – Gaia
09. The Tragedy Of Man – Justify
10. The Tragedy Of Man – Bloodshed In Paradise
11. The Tragedy Of Man – Farewell

Line-up:
Peter “Peavy” Wagner – voce, basso
Marcos Rodriguez – chitarra
Vassilios “Luckyˮ Maniatopoulos – batteria

Editor's Rating

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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