An(n)i ed an(n)i che gli oltraggiosi capitolini Prophilax non passavano il Po per portarci una sana ventata di ignoranza in musica. Ma l’attesa è stata ripagata.
Sin dall’annuncio della loro venue bresciana, c’è stata una vera gara per accaparrarsi un tagliando per assistere allo show di Ceppaflex e soci. Ed alla fine il circolo più famoso d’Italia conterà più di 300 presenze al suo interno. Niente affatto male.
La serata comincia alle 22.30 con la proiezione dell’inedita seconda parte de ‘La Passione Di Mannaggia’: l’ultimo lavoro in ordine di tempo della premiata ditta Ceppaflex/Cristian Ice. In pratica l’ennesimo ridoppiaggio al limite della blasfemia e dell’oltraggio verbale di quello che – a questo giro – da molti è considerato il capolavoro del Mel Gibson regista: ‘La Passione Di Cristo’.
A seguire, un vero e proprio cult: quel ‘Puttanic’ che reso ancor più leggendari i Prophilax.
In questa sede eviteremo di sottolineare i passaggi delle proiezioni, ma se siete atei convinti e/o non ve ne frega una mazza degli insegnamenti del Nazareno, beh, su Youtube trovate tutta la loro ‘filmografia’.
Alle 23.30 si attacca con il concerto ed è subito ‘Analità’ a farla da padrone. Un band oramai rodata composta dal duo fondatore Fabio ‘Ceppaflex’ Pinci e Ludovico ‘Sbohr’ Piccinini (chitarra), il nuovo aquisto Viola Milano (!) al basso, e il grande David Folchitto dietro le pelli.
La ruffianissima ‘Mandami In Radio Col Beep’ è oramai un anthem collaudato, a cui la denuncia verso modelle siliconate ed attricette senz’arte né parte contenuta in ‘Silicojone’ non può che unirsi alla perfezione.
Altro inno, alla prostituzione stavolta, è ‘Don Mignotte’.. ma andar a peripatetiche è dura senza un mezzo motorizzato. Ci pensa quindi ‘Fateme Pijà La Patente’ ad incentivare l’utilizzo delle due o quattro ruote.
I pruriti rettali posson essere un problema, come ci spiega Ceppaflax in ‘Preda Del Raptus Anale’ appena prima della narrazione delle gesta di ‘Pompotron’, delle ingerenze ecclesiastiche di ‘Clero..ttura De Cojoni’ o della denuncia sociale di ‘M’arrazzo Col Trans’ (con riferimento alle vicissitudini passate dal giornalista Rai). Le dita di Ludo hanno corso veloci sulla sua sei corde sinora, ma sanno rallentare in ‘Dora In Poi’.
Arriva anche un assaggio del prossimo lavoro della band (previsto per fine anno), dal titolo che sa già di cul(t): ‘Pornado’. Si tratta di ‘Fatti Una Famiglia’, sempre fedele al fil rouge dei Nostri.
Siamo in dirittura d’arrivo e arrivano in fila una all’altra ‘Pornografia Unica Via’, vero anthem e tributo al filone hard anni ’80/’90, ‘Ceppa Secca’ e ‘Abbasta Che Respireno’.
Sfiancato, il pubblico bresciano è sottoposto al fuoco incorciato di ‘Me Prude Er Culo’ e della furiosa ‘Fotturion’. Ma ce ne vogliamo andare dal Colony senza ‘Dora Daccela Ancora’? Assolutamente. Ed è proprio con lei che i Prophilax si congedano.
Ora, questi indomiti alfieri del trivio, della pirateria e dell’oscenità, in oltre vent’anni di carriera ne han viste e fatte di ogni: sono sfrontati e la vergogna non pensiamo gli sia stata mai presentata… ma se non si condivide la loro filosofia, basta non filarseli. Abbiamo però idea che alla folla presente quest’oggi freghi il giusto di quanto sopra. Con buona pace di chi detesta il combo romano.

Testo e foto di Luca Bernasconi

Luca Bernasconi

Luca Bernasconi

Classe 1972, fotografo professionista rock-metal di matrice prettamente “old school”.
Come fotografo, ho collaborato con Metallus.it, Truemetal.it, Metal Hammer Italia e dal 2005 al 2015 sono stato fotografo ufficiale di Metal Maniac.
Il mio sito personale: www.lucabernasconi.com
La mia pagina FB: www.facebook.com/lucabernasconiphotographer

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