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POISON BLOOD – ‘Poison Blood’ EP

Folgorati sulla via di Damasco dal disco ‘Drawing Down The Moon’ (Beherit, Spinefarm Records, 1993), Neil Jameson (Krieg) e Jenks Miller (Horseback) decidono di unire le proprie forze per creare qualcosa di aggressivo, mistico e primitivo. Nasce questo EP auto-intitolato, che sotto l’egida di Relapse Records viene (anche) messo totalmente in streaming per la gioia di tanti appassionati di musica siderale, nera e occulta. Possiamo dire che il malefico duo riesce parzialmente nel suo intento, presentandoci un disco che incorpora elementi del black metal più scarno e minimalista unito a suoni che ci rimandano direttamente al dark rock anni 80. Ammettiamo che avremmo preferito che questi elementi fossero presenti in misura maggiore, e quando abbiamo letto il manifesto di intenti della band abbiamo subito sognato una sorta di stupendo ibrido tra i The Mission e i Darkthrone. L’ago della bilancia pende inesorabilmente verso il gruppo di Fenriz, con un sound scarno e malvagio che ci rimanda direttamente ai dischi più grezzi e crust della band. Si parla di attitudine ovviamente, visto che comunque ai Poison Blood manca quella componente punk, ma resta la voglia di rendere tutto “semplice”, essenziale, in modo che ci possa entrare in testa il più velocemente possibile, scevro da sovrastrutture. Una tastiera che potenzialmente potrebbe essere suonata anche da un bambino (tanto è volutamente elementare) e arpeggi di chitarra che arrivano direttamente da un certo death/dark rock si uniscono in matrimonio con riff black metal e una voce sofferta e demoniaca. Nessuna concessione alla voce pulita (ci saremmo aspettati cupi passaggi baritonali) che si mantiene sempre su coordinate black (e di quello più malato e old school). Ribadiamo che questo EP è molto bello, interessante e foriero di ottime speranze. Se invece dobbiamo valutare se la fusione (come progettato dalla band) tra Beherit e Rudimentary Peni sia riuscita, dobbiamo dure che questo è successo solo in parte (mancando proprio, ribadiamo, quella componente punk che, se si fa riferimento alla band di ‘Death Church’, non può certo mancare). Aspettiamo fiduciosi il full length.

Tracklist:
01. The Scourge And The Gestalt
02. Deformed Lights
03. Myths From The Desert
04. A Cracked And Desolate Sky
05. The Flower Of Serpent
06. Shelter Beneath The Sea
07. From The Lash
08. Circles Of Salt

Line-up:
Neil Jameson – voce
Jenks Miller – tutti gli strumenti

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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