Needful Things

P.G. BRUNELLI con LUCA FASSINA – ‘Headbang ’80 – Dieci anni di metal nell’obiettivo di P.G. Brunelli’

Headbang 80

Autore: P.G. Brunelli con Luca Fassina
Editore: Tsunami Edizioni

Piccola premessa: chi scrive ha iniziato a fare foto a band/musicisti più o meno famosi, solo dopo aver ammirato da ragazzino le foto di Brunelli su magazines dell’epoca e/o speciali di artisti in genere. Mi ha sempre colpito il suo stile unico, particolare, imitato da molti ma eguagliato da nessuno. Ed in questo libro troverete immagini che realmente vi faranno andare fuori di testa, che ritraggono la mai troppo incensata decade degli Eighties. Ma non solo foto in ‘Headbang ’80’, troverete anche commenti di Piergiorgio Brunelli circa gli anni vissuti (anche pericolosamente) on the road e raccolti da Luca Fassina. Che ben dipingono di che razza di eccessi erano pregni gli anni ’80. Aneddoti che evidenziano il rapporto di confidenza – ed in taluni casi di amicizia – con artisti del calibro di Ozzy Osbourne, Metallica, Slayer, Ronnie James Dio, Iron Maiden, Doro Pesch e molti altri. Il tutto in un volume unico, consigliato certo a chi questo mestiere lo fa, ma anche ai fan di una musica che resiste nei cuori, nonostante gli scossoni dettati da mode di sorta.
Troverete i marziali Accept, con un Hoffmann indispettito dall’attitudine “poco rock” della Germania pre-caduta del Muro, degli scanzonati Anthrax ed un Belladonna fan della tintarella (anche ora in effetti!), troverete i Black Sabbath ed i rapporti tesi tra Brunelli e Tony Iommi a causa di una intervista pubblicata ma “non autorizzata”… o ancora, troverete i Celtic Frost ed il loro essere avanti musicalmente anni luce su tutti, gli attriti tra Def Leppard ed un’Inghilterra che li accusava di essersi svenduti agli USA… leggerete del rapporto quasi padre-figlio che legava Piergiorgio a RJ Dio, o di come il Nostro rimase in trance per dieci minuti dopo che i Maiden lo informarono che avrebbero usato delle sue foto per l’interno di copertina di ‘The Number Of The Beast’.
Come ci si può sentire, poi, se Glenn Tipton dei Judas Priest non ha ancora imparato il tuo nome dopo trent’anni, se Lita Ford si cambia in tutta tranquillità la t-shirt davanti a te, se durante lo show dei Manowar ti fanno lasciare il posto dove stai fotografando per darlo a Ross Halfin, o se gli atteggiamenti supponenti di Dave Mustaine non ti fanno lavorare tranquillo? Una vita da trincea si diceva all’inizio, correlata da foto clamorose ed esclusive come quelle fatte a King Diamond – durante il trucco – nei camerini, prima di salir sul palco del Poperinge ’84. Si parla dell’ottimo rapporto che lega Brunelli a Lars e Kirk dei Metallica, della vita oltre ogni eccesso dei Motley Crue, di un Lemmy che si divideva tra slots e Coca & Jack, dell’intensità (musicale e personale) dei Nuclear Assault. Eccezionali sono poi gli scatti a casa di Ozzy Osbourne sotto il periodo natalizio: impagabile il Santa Madman! E i Saxon? Ma certo, abbiamo anche loro, con forse l’episodio top del libro: dove P.G. scambia il batterista Nigel Glockler per un suo amico, gli elargisce un bel calcio in culo, rischiando di prenderle da lui e da un Biff inviperito per l’accaduto.
Piergiorgio non si è fatto mancare nemmeno una photosession lampo con gli Slayer nei corridoi dell’Hammersmith Odeon. Ah, per la cronaca, “lampo” a causa dell’insopportabile puzzo di piscio di artisti e crew che avevano scambiato i succitati corridoi per toilet! Sfogliamo le ultime pagine del libro per scoprire un inedito Dee Snider “guerrigliero” sul palco del Reading Festival ’82 e dei Venom inaspettatamente cialtroni: al contrario della loro immagine “ufficiale” tutta croci rovesciate e caproni satanici. Infine, bello sapere che Doro negli Eighties era come oggi: una vera Signora, sempre affabile e carina con tutti.
In conclusione, un libro (in edizione standard e variant) imprescindibile per tutti quelli che hanno vissuto il metal rock di quegli anni o che – ancora bambini – ne sentivano solo parlare dai fratelli più grandi, al limite da qualche genitore rocker con tanto di baffoni e mullet ben curato. Ad un prezzo di copertina, poi, che definire modico è puro eufemismo.

Ps: ma ve l’ho detto che Mr. Rob Halford ha stilato un’esclusiva introduzione al volume? No? Beh, se non è valore aggiunto questo…

Luca Bernasconi

Luca Bernasconi

Classe 1972, fotografo professionista rock-metal di matrice prettamente “old school”.
Come fotografo, ho collaborato con Metallus.it, Truemetal.it, Metal Hammer Italia e dal 2005 al 2015 sono stato fotografo ufficiale di Metal Maniac.
Il mio sito personale: www.lucabernasconi.com
La mia pagina FB: www.facebook.com/lucabernasconiphotographer

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