Loud Albums

PERPETUAL FIRE – ‘Bleeding Hands’

Che la scena italiana sia sempre più ricca è ormai un dato di fatto. Cosa ancor più importante, alla quantità si associano qualità e varietà. E i lombardi Perpetual Fire sono un ottimo esempio di entrambe queste caratteristiche. Al loro terzo album, con ‘Bleeding Hands’ confermano l’ottimo livello del loro songwriting, nonché una personalità davvero degna di nota. I classici elementi power non mancano, ma vengono inseriti in un tessuto sonoro che mostra evidenti richiami all’hard rock – la scelta di coverizzare ‘Tush’ degli ZZ Top non è proprio casuale… Guidati dal guitarwork elegante di Steve Volta, per lungo tempo a fianco di Pino Scotto, i Perpetual Fire puntano su melodie immediate ma mai banali, che convincono passaggio dopo passaggio. Se l’opener ‘Psycho Cancer’ è tendenzialmente diretta, non manca un break atmosferico centrale, e l’alternanza tra atmosfere e coloriture diverse è sicuramente uno degli elementi caratteristici del disco. ‘Scrambled’  è più moderna e ‘Queen Of Honor’ mescola passaggi hard rock e atmosfere progressive, mentre ‘When You’re Dead’ inserisce inediti richiami sabbathiani. La chitarra di Steve Volta è accompagnata in modo efficace dalle tastiere di Marco Maffioli, e soprattutto in Roby Beccalli la band ha un singer espressivo e variabile, capace di essere credibile su ogni registro – compresi i toni più aspri che aprono ‘Look Beyond The Night’. A farla breve, ‘Bleeding Hands’ è un disco davvero riuscito, e per nulla scontato, a differenza di nomi ben più noti della scena. Da ascoltare.

Tracklist:
01. Psycho Cancer
02. Scrambled
03. Queen of Honor
04. Bloody Apple
05. Tush
06. Look Beyond the Night
07. When You’re Dead
08. Crimson Twilight
09. Let the Snow
10. A New World Begins

Line-up:
Roby Beccalli – voce
Steve Volta – chitarra
Marco Maffioli – tastiere
Mark Zampetti – basso
Cisco Lombardi – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

Post precedente

COLONY OPEN AIR 2017 - Annullato il tour europeo estivo dei MORBID ANGEL

Post successivo

STEELHEART - I dettagli del nuovo album 'Through Worlds Of Stardust'