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PARAGON – ‘Hell Beyond Hell’

I Paragon festeggiano il loro primo quarto di secolo con un doppio ritorno. Quello di Martin Christian, innanzitutto. Dopo un pausa durata cinque anni, il chitarrista torna nella band che aveva fondato e poi lasciato per motivi di tempo. E parallelamente, la band di Amburgo torna discograficamente a casa, alla Remedy Records che già aveva pubblicato molti dei loro album. Il tutto nel segno di ‘Hell Beyond Hell’, un disco compatto e potente, che mette in mostra il lato più quadrato dei Paragon, teutonico nei cori e thrasheggiante al punto giusto, come già l’opener ‘Rising Forces’ mette bene in evidenza. La successiva ‘Hypnotized’ e la diretta ‘Meat Train’ insistono sugli stessi toni, mentre la title-track è un mid-tempo anthemico, che richiama apertamente gli Accept. Il doppio gioco di chitarre – oltre a Martin Christian, Jan Bertram – funziona molto bene, come appare in ottima forma anche il singer Andreas Babuschkin, che magari non è un mostro di tecnica ma sa essere sempre espressivo ed a tratti sorprendentemente variabile, vedi nell’articolata ‘Heart Of The Black’, con i suoi richiami ai Grave Digger più epici. Anche la conclusiva ‘Devil’s Waitingroom’ gioca più o meno con le stesse sonorità, ma risulta meno efficace, ed è forse l’unico momento non riuscito del disco. Di un disco che conferma l’ottimo stato di forma dei Paragon, una band che di certo finora ha raccolto meno di quanto avrebbe potuto. Ma dopo venticinque anni ci sono ancora, e questo è già un risultato non trascurabile… Disco assolutamente consigliato.

Line-up:
Andreas Babuschkin – voce
Jan Bertram – chitarra
Martin Christian – chitarra
Jan Bünning – basso
Sören Teckenburg – batteria

Tracklist:
01. Rising Forces
02. Hypnotized
03. Hell Beyond Hell
04. Heart of the Black
05. Stand Your Ground
06. Meat Train
07. Buried in Blood
08. Devil’s Waitingroom

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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