Loud Albums

OVERKHAOS – ‘Beware Of Truth’

Mi sto annoiando, io ve lo dico. Chi vi scrive era noto per le sue recensioni cattive, pungenti. Mi conoscevano in moltissimi (tre, se mi concedete: me stesso, mia madre, il mio cane) per la mia intransigenza e il mio sadismo. Ora mi arrivano solo dischi belli. Diamine! Passerò alla storia come un recensore rammollito. Ma come faccio a non incensare questi (maledetti!) Overkhaos? Nati nel 2013, (auto) producono un EP e partono immediatamente con il “cantiere musicale” per il loro primo LP. Registrato e mixato presso i Golem Dungeon Studios di Bari, nasce questo splendido ‘Beware Of Truth’. La band – sotto contratto con l’ottima Rockshots Records – farà la gioia di coloro che amano i prodotti veri ma patinati, curati sotto ogni aspetto, professionali fino al midollo. Si parte con una copertina stupenda, si prosegue con una produzione perfetta e sopratutto, nel tragitto, si ascolta grande musica. I Nostri propongono un prog metal che ha il sapore dei Nevermore, dei Symphony X e dei Fates Warning di Ray Alder. Sono tutti bravi questi “disgraziati” che mi tolgono il gusto di stroncare qualcuno, ad iniziare da un cantante davvero di caratura internazionale. Mimmo D’Oronzo è un riuscitissimo clone di Warrel Dane, ma di quello che non è mai esistito. Ovvero il Dane con l’estensione che aveva nei Sanctuary di ‘Refuge Denied’ e la maturità acquisita con i Nevermore di ‘Dreaming Neon Black’. La band propone un progressive metal che non indugia in sterili onanistici tecnicismi, ma che tiene sempre d’occhio la canzone, semplicemente potendo utilizzare molti più colori e possibilità. Non sbaglieremmo se dicessimo che il gruppo suona una sorta di classic metal con influenze prog e sfumature moderne (di queste parleremo tra qualche riga). Un brano come Khaos tradisce reiterati ascolti di band come Dream Theater e Mercyful Fate, così come l’intero disco è davvero molto vicino ad una versione raffinata e più complessa dell’ottimo ‘Master Of Evil’ della premiata ditta Denner/Shermann. Che goduria. Riff metallicamente classici, linee vocali bellissime (come nella splendida ‘The Lie You Need’) ed una prova maiuscola di tutti gli ottimi musicisti (si insomma, l’ho detto no? Avete rotto!). Chi vi scrive ammette di aver addirittura procrastinato questa recensione per avere la scusa di ascoltare continuamente questo ‘Beware Of Truth’. Impressionante la maturità di questo esordio. Impressionante. Non c’è un riempitivo in questo disco, graziato da nove potenziali singoli. Unica nota dolente? La tendenza di tutte le band di voler ormai inserire raw-vocal in ogni lavoro Perché? Per rendere la proposta appetibile anche alle nuove generazioni assuefatte a cantanti che si sgolano con improbabili growl? Non che qui ci stiano male, lo ammetto, ma insomma il disco sarebbe stato perfetto anche senza, e senza dubbio non avrebbe seguito (ma solo in questo) la “moda”. E lo scrive uno che la mattina alle 6:30 ascolta brutal death. Sono rimasto così estasiato dalla voce pulita, che ogni passaggio vocale che non mi faccia sentire la splendida voce di Mimmo mi ha quasi infastidito. Citiamo la bella ‘Anna’s Song’, che vede alle tastiere il noto Derek Sherinian e sopratutto un capolavoro che risponde al nome di ‘Deadline’. Il brano che chiude questo spettacolo è forse una mosca bianca nella tracklist, palesando grazie a una inaspettata progressione armonica, una maggiore influenza hard rock ai limiti dell’AOR e di un brano da “metal opera”. Ok ragazzi, per stavolta è andata così, ma per il secondo disco mi aspetto qualcosa di inascoltabile, altrimenti non mi diverto. Fatelo per me… maledetti. Disco bellissimo.

Tracklist:
01. Prelude
02. Silent Death
03. Solar Starvation
04. Khaos
05. The Lie You Need
06. Crumbling
07. White Light
08. Die Catsaw!
09. Anna’s Song (feat. Derek Sherinian)
10. Deadline

Line-up:
Mimmo D’Oronzo – voce
Davide Giancane – chitarra
Giuliano Zarcone – chitarra
Anna Digiovanni – basso
Andrea Mariani – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

Post precedente

THE DOWNSPIRAL TO HELL – 'Unusual Methods To Dismember The Spiritual Halo'

Post successivo

REFLECTION - 'Bleed Babylon Bleed'