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ORPHANED LAND – A scream of Peace

Nell’accogliente backstage del Dagda Live Club abbiamo intercettato il singer israeliano Kobi Farhi, frontman degli ORPHANED LAND ed ospite d’eccezione per alcune date del “Metal For Autism” Tour in compagnia di Russell Allen. Ecco il resoconto di questa breve, ma esauriente chiacchierata con Kobi, entusiasta di aver preso parte a questi show benefici. Buona lettura!

Siamo qui con Russell Allen ed altre grandi band che prenderanno parte insieme a te a queste serate per raccogliere fondi da destinare alla Heroes Temporis ONLUS. Cosa pensi di questa bellissima iniziativa?
“(Kobi Farhi) Credo che questi show abbiano un fine molto importante e sono veramente felice di parteciparvi. Sono molto contento di essere qui, di dare il mio contributo e di condivedere il palco con Russell.”

Allen-kobi2017

Pensi che l’autismo sia una “malattia”, se così possiamo chiamarla, che possiamo combattere o è qualcosa di ancora troppo indecifrabile per noi?
“Penso che in qualche modo coloro che soffrono di autismo siano dei geni incompresi. Non possiamo capire appieno la loro genialità. Siamo noi che abbiamo veramente bisogno d’aiuto. Loro sono geniali in molte cose, sono persone speciali. Ma anche noi lo siamo! Dobbiamo prenderci cura anche di noi stessi e capire meglio il loro mondo.”

È la prima volta che condividi il palco con Russell?
“Abbiamo suonato assieme (noi Orphaned Land) con i Symphony X durante la 70.000 tons of Metal e durante altri festival, ma questa è la prima volta che io e lui ci troviamo contemporaneamente sullo stesso palco.”

Ma vi conoscevate già di persona?
“Sì, sì. Siamo amici.”

Hai suonato spesso in Italia e conosci molto bene il nostro paese. Qual è la cosa che più ti piace dell’Italia (escludendo ovviamente cibo e vino)?(Qua il buon Kobi ci stupisce con una risposta in un italiano perfetto, Nda)
“Mi piace la f**a. (Risate… scherzo – preparato a mia insaputa – pienamente riuscito, Nda)

Ci sono band provenienti dallo Stivale che ascolti o che conosci?
“Conosco ed ascolto i Rhapsody. Mi piace molto la musica che veniva presentata durante i vecchi festival di Sanremo (i miei genitori sempre guardavano il festival in Tv) ed adoro l’opera di Puccini e Verdi.”

Ti piace dilettarti con parti operistiche?
“Sì, quando mi faccio la doccia!”

State lavorando al nuovo album degli Orphaned Land. Quale direzione stilistica seguirà il nuovo lavoro?
“Sarà un concept album e seguirà la falsa riga del precedente ‘All Is One’, quini molto orchestrale ed orientale.”

Più o meno sai quando potrebbe essere registrato e distribuito?
“Finiremo di registrarlo quest’anno e speriamo che possa vedere la luce già a fine 2017 o inizio 2018”

Suonerete in qualche festival quest’estate o vi dedicherete 100% al disco?
“Non credo. Ci concentreremo al massimo sul disco ed una volta che sarà uscito torneremo on the road.”

I vostri testi parlando di uguaglianza, unione, pace… pensi che un giorno potremmo finalmente guardarci in faccia e urlare tutti insieme “All is one”?
“Penso sia un’utopia, ma se cambiamo il sistema educativo e la nostra mentalità qualcosa si potrà muovere. I politici non fanno nulla per promuovere la pace e la concordia, solamente saltano da un lato all’altro, rendendo la situazione sempre peggiore. C’è comunque speranza per cambiare qualcosa. Finché la gente si concentrerà sul sedere di Kim Kardashian più che sulla povertà e la fame che affliggono l’Africa beh… la vedo dura. È un problema.”

Voi comunque con la vostra musica provate a lanciare un messaggio…
“Sì, ci proviamo. Facciamo del nostro meglio, faccio del mio meglio scrivendo i testi delle canzoni e spero ovviamente in un futuro migliore per tutti.”

All’inizio è stato difficile per una band come la vostra trattare certi temi?
“No, no. Israele è una nazione libera ed aperta. Non abbiamo mai avuto problemi o provocazioni. Siamo sempre stati accettati come musicisti, in tutte le nazioni dove abbiamo suonato. I nostri fan sono stati e sono sempre uniti tra di loro. Anche in nazioni che vivono un momento di difficoltà come la Turchia. Il potere della musica!!”

Grazie mille! C’è spazio ancora per un saluto!
“Certo! Ciao a tutti! Shalom e saluti per tutti i lettori di Loud And Proud!! A presto!!”

kobi foto 2

Discografia:
Sahara (1994)
El Norra Alila (1996)
Mabool (2004)
The Never Ending Way of ORWarriOR (2010)
All Is One (2013)

Line-up:
Kobi Farhi – voce
Uri Zelcha – basso
Matan Shmuely – batteria
Chen Balbus – chitarra, piano
Idan Amsalem – chitarra

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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