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ORIGIN – ‘Unparalleled Universe’

Gli Origin fanno parte della nuova ondata di extreme metal, certamente incentrata su iper-tecnicismi e brutalità allo stato puro. Questo nuovo album intitolato ‘Unparalleled Universe’ non tradisce le attese, anzi fortifica quello che è già stato detto in passato; i quattro terribili californiani ancora una volta si fanno notare, sia per la caratura tecnica – davvero eccellente – che l’aggressività in musica e le idee che – nonostante un genere dove molto sembra già stato detto – riescono a portare nuove soluzioni. Non sono un fan del brutal death di ultima generazione, ma non fraintendetemi, questo solo perché l’anagrafe mi ha fatto vivere e crescere con altri nomi. Tuttavia riconosco che band quali Origin, Brain Drill, Cattle Decapitation e altri ancora hanno sicuramente il loro perché. Che cosa aspettarsi da questo full length? Non manca nulla: tempi grind ossessivi e soffocanti, voci growl alternate a scream, entrambe davvero da pollice in su. I riffs sono di chiara matrice death, a tratti si fanno largo tempi terzinati come nel caso di ‘Cascading Failures,Diminishing Returns’. Sono rimasto positivamente colpito dal grande lavoro svolto dietro le pelli dall’eclettico John Longstreth, una vera furia, la marcia in più della band, non che gli altri siano da meno, ma il suo apporto è davvero essenziale per la riuscita della singola canzone; a tratti c’è qualcosa di disumano in lui. Le canzoni hanno una durata media di tre minuti, in questo modo gli Origin non sono mai noiosi, l’attenzione è sempre alta. Non ci sono picchi elevati ma questo è un album che suona, un buon disco dall’inizio alla fine. Solo una perplessità, tutta questa tecnica a volte sembra suonare fine a se stessa o meglio, all’ascoltatore temo fortemente che possa rimanere poco, di certo il voto è comunque alto e non potrebbe essere diverso. Una piacevole sorpresa a fine ostilità, la cover dei Brujeria, di nome ‘Revolucion’, un omaggio alla storica band “messicana”. Sono ormai al termine del nuovo album Origin, soddisfatto e felice di aver incrociato la loro strada, si tratta di un disco che non può mancare specie per chi ama le sonorità brutali nel mezzo di una miriade di note impazzite. In alto il nostro saluto!

Tracklist:
01. Infinitesimal To The Infinite
02. Accident And Error
03. Cascading Failures, Diminishing Returns
04. Mithridatic
05. Truthslayer
06. Invariance Under Transformation
07. Dajjal
08. A Burden Of Prescience
09. Unequivocal
10. Revolucion (Brujeria cover)

Line-up:
Jason Geyser – voce
Paul Ryan – voce, chitarra
Mike Flores – basso, voce
John Longstreth – batteria

Editor's Rating

Trevor

Trevor

Sono il cantante dei Sadist, ascolto Metal da quando ero poco più di un bambino. Da qualche anno la mia principale attività di cantante mi sta stretta, per questo motivo ho iniziato a scrivere su diversi magazine e parallelamente a condurre alcune trasmissioni radio. Ho lavorato per sette anni a Rock Tv e partecipato a diverse trasmissioni televisive, portando sempre con me il verbo del Metal! Lavoro per Nadir Music S.R.L. , dove mi occupo della direzione artistica, della promozione e dell’ufficio stampa. Ho messo in piedi un progetto solista 'Trevor And The Wolves' e presto uscirà anche il mio primo libro. In alto il nostro saluto!

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