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ORDER – ‘Lex Amentiae’

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“Formed anno 2013 to restore order and celebrate Pure Fucking Armageddon for all!”. Questo il manifesto d’intenti degli Order, band che ha tutte le carte in regola per far parlare di se e far parlare la propria musica. Stupirà qualcuno infatti, il sapere che l’attuale nucleo dei Mahyem comprende solo un former member, quel Necrobutcher che presta il suono del suo basso dal 1984. Non fu quindi Hellhammer il primo batterista della band maledetta, ma quel Manheim che ritroviamo in questi Order. Non solo; Messiah fu il cantante che collaborò alla prima formazione dei Mayhem, aiutandoli nella stesura di Deathcrush (ma di fatto, possiamo sentire la sua voce solo in alcuni brani) prima dell’arrivo del criticato Maniac. Troviamo anche lui quindi in questo ‘Lex Amentiae’, interessantissimo lavoro che vede Stu Manx (Gluecifer) al basso e Anders Odden (Cadaver) alla chitarra. Fu Rene Jansen il bassista originale di questi Order, anch’egli proveniente dai Cadaver e purtroppo deceduto il 12.03.2014. Questo disco suona decisamente bene, diretto, sincero, genuino. Il loro suono pesca direttamente dai primi anni 90 e ancora prima, in quegli anni 80 sconvolti dagli esperimenti satanici di band quali Celtic Frost e Hellhammer. Quello che stupisce è la voce di Messiah, un cantante ipnotico, dalla voce mesmerizzante e magniloquente, in grado da passare da uno scream acidissimo e malvagio fino al midollo, a parti recitate e cantante con voce pulita e declamatoria. Si, lo ammettiamo, assomiglia incredibilmente ad Attila. Messiah non canta, lui recita ogni pezzo, lo recita come una poesia… o come una preghiera. La scelta dell’utilizzo di una chitarra è particolarmente azzeccato, richiamando quel suono deliberatamente scarno, basilare, essenziale, che fece la fortuna di quelle formazioni dalla malvagità pionieristica. Per tributare il loro incondizionato amore per i Celtic Frost, i Nostri coverizzano anche (con ottimi risultati) la storica ‘Procreation (Of The Wicked)’ (originariamente inclusa nell’album ‘Morbid Tales’, Noise Records, 1984). Un bel disco suonato e composto da musicisti che finalmente non guardano a un passato che hanno conosciuto attraverso sbiaditi posters, ma nel quale hanno vissuto partecipando attivamente alla creazione di un genere musicale. Tornando a noi, disquisendo di questo bel disco, non possiamo che percepirne una certa aura sinceramente maligna, con un ottimo lavoro alla 6 corde del buon Anders Odden, in grado di passare da momenti quasi doom, a un riffing old school black metal, sferzante e tagliente. I numerosi arpeggi contribuiscono a creare quell’atmosfera funerea e mortifera che i Nostri ricercano… e trovano. Parlando di altre band, è curioso di come questi Order a volte si avvicinino agli ultimi e metallicamente enciclopedici Darkthrone, nella loro ricerca musicalmente retrospettiva. Concludiamo consigliando caldamente a tutti i veri amanti del black metal (e della musica estrema tutta) di ascoltare questo disco, non solo per il rispetto verso i nomi coinvolti, ma per l’oggettiva qualità della musica proposta. Manteniamo viva la fiamma nera.

Tracklist:
01. Winter
02. Prophet
03. Torquemada
04. Dugma
05. Procreation (Of The Wicked)
06. Victimized
07. Folly Grandeur
08. Order

Line-up:
Messiah – voce
Anders Odden – chitarra
Stu Manx – basso
Manheim – batteria

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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